Basilicata

Matera: da vergogna d’Italia a Patrimonio Unesco

Matera, la città dei sassi, ha una storia di onore e riscatto incredibile: da vergogna d’Italia è diventata Patrimonio Mondiale Unesco!

[Soundtrack consigliata: Recover – Chvrches]

Quando ho ricevuto come regalo di compleanno un weekend a Matera, lo scorso Agosto, non mi è sembrato vero. Ho infatti  perso il conto di quante volte ho nominato la città dei sassi tra i miei TravelDreams e l’idea di incontrarla di lì a poco mi ha letteralmente elettrizzata, specialmente nel 2019 che è l’anno in cui la città è stata Capitale Europa della Cultura.

MateraMatera è terza nella classifica delle città più antiche del mondo intero. Incredibile, vero? Si parla di circa diecimila anni fa, che solo a pensarci vengono un po’ i brividi. La storia di Matera è molto lunga e articolata (date un’occhiata a questo articolo ricchissimo di informazioni se siete curiosi). Io voglio portarvi alla sua storia più recente perché ha dell’incredibile. Appena arrivata a Matera, infatti, non riuscivo a credere che circa 70 anni fa venisse chiamata addirittura la vergogna d’Italia.

Matera, la vergogna d’Italia

Siamo verso la fine del 1860, momento storico in cui a Matera si registrò una repentina e spaventosa crescita demografica. Vennero scavate nel tufo ancora più abitazioni divise tra i contadini che, però, non vivevano da soli. In spazi molto piccoli vivevano infatti uomini e bestie. Nella roccia umida. Nella miseria. Nel sovraffollamento. Nelle malattie. Fu Carlo Levi nel suo “Cristo si è fermato a Eboli” a denunciare per primo la malasanità tra i sassi di Matera. Fu poi Togliatti a definirla la vergogna d’Italia e fu infine Alcide de Gasperi ad ordinare nel 1952 lo sfollamento della città promulgando la Legge Risanamento Sassi. Tutti gli abitanti vennero trasferiti in abitazioni di periferia, confortevoli e dotate di acqua corrente, mentre Matera venne totalmente abbandonata. Per più di 30 anni.

Scorcio di Matera

Da vergogna d’Italia a Patrimonio Mondiale Unesco

Inizialmente furono 17mila le persone che dovettero lasciare le loro case e che, a carico dello Stato, vennero trasferite in case popolari. Piano piano anche il resto della popolazione venne trasferito nella cosiddetta città nuova e Matera divenne una vera e propria città fantasma.

Scorcio di MateraNel frattempo gli abitanti di Matera continuavano (giustamente) a non accettare lo sfollamento e per anni dovettero vivere in case che fondamentalmente non erano le loro. La svolta avvenne infatti soltanto nel 1986, anno in cui venne finalmente promulgata una Legge Speciale che permise agli abitanti di Matera di ripopolare la città vecchia e i Sassi. Il conseguente risanamento della città la portò da vergogna nazionale all’incredibile riconoscimento di Patrimonio Mondiale UNESCO, nel 1993. Il primissimo Comune del Sud Italia ad ottenere questo prestigioso riconoscimento. Iniziò così anche l’interesse delle case cinematografiche che scelsero i sassi di Matera come ambientazione delle loro pellicole. Tra le più famose sicuramente La Passione di Cristo di Mel Gibson e Ben Hur, sapevate che questi film erano stati girati proprio tra i sassi?
Eccola quindi la rinascita di Matera, che si rivela a noi oggi in tutto il suo incredibile splendore. I cittadini di Matera hanno recuperato dopo tantissimi anni non solo la possibilità di ripopolare i sassi, ma soprattutto hanno riacquistato la dignità riconoscendo al loro territorio l’unicità che nessuno prima aveva visto.

MateraMatera oggi

Oggi Matera è una città turistica, famosa in tutto il mondo, che nel 2019 è stata Capitale Europea della Cultura. Durante la mia breve visita della città la cosa che più mi ha fatto innamorare è stato l’amore profondo sentito nelle parole di ogni singola persona incontrata. Ho percepito chiaramente l’orgoglio di vivere e lavorare in una città simile, unica nel suo genere, e la voglia di raccontarla ai suoi visitatori. La parte più alta della città è la Civita e divide Matera in due quartieri: il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano (il più grande). Di quest’ultimo si può godere di una vista spettacolare dalla Cattedrale della città, mentre al sasso Caveoso è secondo me d’obbligo una sosta presso la Chiesa di San Pietro Caveoso. Immancabile è anche la Casa-Grotta di Vico Solitario, un vero e proprio museo dove si può vedere con i propri occhi com’era la vita dei contadini prima dello sfollamento. Su consiglio delle persone incontrate, vi consiglio anche di fare una sosta presso Casa Noha, un centro di informazione multimediale (ricavato ovviamente in un’antica dimora) che racconta la storia di Matera. Il giorno in cui ci sono andata era purtroppo chiuso ma mi sarebbe davvero piaciuto informarmi meglio prima di iniziare la visita della città.

Passeggiando a MateraFichi d'India - MateraScorci di MateraIl segreto per visitare Matera, ad ogni modo, resta secondo me quello di avventurarsi tra i vicoli acciottolati, tra le scale e i saliscendi, alla ricerca di scorci autentici, panni stesi al sole e gatti assonnati e poco attenti ai peperoni appesi ad essiccare.

Peperoni cruschi - Matera

Matera

Se Matera poi è incredibilmente bella di giorno, non siate pigri ed avventuratevi tra le sue stradine anche di sera perché lo spettacolo di luci è davvero indescrivibile.

Matera by nightInfo utili: dove dormire e dove mangiare

Matera ha un’offerta vastissima in termini di strutture ricettive e tutte decisamente uniche nel loro genere. Sono tante infatti quelle ricavate nelle antiche dimore tra i sassi e io ho dormito proprio in una di queste: il Palazzo del Duca. Si tratta di una struttura davvero bellissima e ho avuto la fortuna di dormire nella camera ricavata nel tufo, con piscina annessa. Un sogno. Le tariffe sono piuttosto elevate ma ne vale sicuramente la pena, sento di consigliarlo.

Palazzo del Duca - MateraPer quanto riguarda invece i posticini in cui mangiare, ne ricordo uno con particolare nostalgia: sto parlando della Trattoria del Caveoso. E’ qui che ho avuto modo di assaggiare diversi piatti tipici materani tra cui i peperoni cruschi, la crapiata e le strascinate oltre a formaggi e salumi locali accompagnati dal buonissimo pane di Matera. Consigliatissimo!

Strascinate - Matera

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