Dove dormire

I 6 posti più belli in cui ho dormito in viaggio

Penso di avere un discreto spirito di adattamento ma in viaggio confesso di scegliere sempre con cura i posti in cui ho intenzione di trascorrere la notte.
Vi racconto quindi alcune esperienze indimenticabili, i 6 posti più belli in cui ho avuto la fortuna di dormire!

[Soundtrack consigliata:  You are a tourist – Death Cab For Cutie]

Durante alcuni viaggi mi sono dovuta adattare. Ripenso al Senegal, al Myanmar o a Cuba, dove a volte ho dormito in posti piuttosto semplici e spartani. E non è mai stato un grande problema. Durante altri viaggi, però, ho deciso di regalarmi delle belle emozioni scegliendo di dormire in posti davvero meravigliosi o particolari. Momondo, di cui sono Travel Ambassador, mi ha chiesto di raccontare quali sono state le esperienze più belle legate alle strutture in cui ho dormito e non ho dubbi. Ecco quali sono stati i posti  per me più belli!

TEMPIO BUDDISTA IN GIAPPONE

Una camera con pareti sottilissime, di carta. Come arredamento solo un tavolino basso con una coperta termica, due futon per dormire e una stufetta per proteggersi dal freddo pungente. Io la trovo bellissima. Durante il mio viaggio in Giappone ho vissuto un’esperienza indimenticabile: ho scelto infatti di dormire in un vero tempio buddista sul Monte Koya, a 900 metri d’altitudine. Il tempio in cui ho deciso di dormire è il Rengejo-in e le sue regole sono ben precise. Le scarpe si lasciano all’ingresso, i bagni sono in comune, il bagno caldo si può fare solo dalle 19 alle 20 nelle vasche comuni, la cena è rigorosamente vegana e viene servita alle 17.30, la preghiera al mattino è alle 5.30. La regola più importante è quella del silenzio e il tempio è meraviglioso con quel suo giardino zen custodito all’interno, come una gemma preziosa.  Sul Monte Koya ci si arriva da Kyoto in circa 3 ore di viaggio; in questo post trovate tutte le informazioni di questa magica ed indimenticabile esperienza.

Rengejo-in - Tempio buddista Monte Koya, GiapponeRengejo-in - Tempio buddista Monte Koya, Giappone

Rengejo-in - Tempio buddista Monte Koya, Giappone

UN TRULLO NELLA SELVA DI FASANO

E’ trascorso in effetti molto tempo da quando ho vissuto questa bellissima esperienza, ma le notti trascorse in un autentico trullo in Puglia restano un ricordo bellissimo. I trulli sono un qualcosa di unico al mondo e noi abbiamo la fortuna di averli vicini, nella nostra Italia. Per questo motivo, durante un mio on the road in Puglia, non ho esitato a prenotare presso la splendida Tenuta Monacelle, immersa nella Selva di Fasano. Un luogo davvero magico dove ho rinfrancato spirito e corpo grazie al silenzio, alla natura e al paesaggio circostante. Addormentarmi e risvegliarmi in un trullo è stato davvero magico!

Foto di proprietà di Tenuta Monacelle

UNA CAPANNA IN SENEGAL

Come vi accennavo, durante il mio viaggio in Senegal ho dovuto tirare fuori un discreto spirito di adattamento. Specialmente quando sono arrivata a Sipro, una piccola isoletta situata sul Delta del Sine Saloum. Delle due notti trascorse presso l’eco-lodge Keur Bamboung, la prima è stata totalmente in bianco. Immaginate una serie di capanne con il tetto in paglia, arredate unicamente da letti spartani coperti da zanzariere bianche. Bene, ora immaginate di provare ad addormentarvi mentre intorno a voi si sentono unicamente il verso delle iene in lontananza e il rumore di zampine di chissà quali animaletti muovere la paglia intorno a voi. Infine, immaginate di svegliarvi con lo zaino rosicchiato dai topolini. Se vi state chiedendo perché tutto ciò rientra tra le mie esperienze più belle, la risposta è che gli aspetti meravigliosi dell’eco-lodge hanno superato qualsiasi disagio. Il bagno, ad esempio, è a cielo aperto e costituito da solo un lavandino, un wc e un doccino attaccato ad un legno. La doccia sotto l’incredibile cielo stellato africano è stato un qualcosa di immensamente bello. Vogliamo parlare poi dei dintorni? Il Delta del Sine Saloum è un paesaggio straordinario, da lì ho avvistato le iene e visto un affamato facocero alla ricerca degli anacardi. Esperienza a dir poco incredibile!

UNA YURTA NELLA CAMPAGNA ITALIANA

Un’oasi di pace. Di questo posso darvi la certezza. Il Glamping Abruzzo, situato a circa 30 km da Pescara, è un gioiello raro: un bellissimo uliveto circonda una yurta grande e super accessoriata, dove il relax è più che assicurato. Il fiore all’occhiello è senz’altro Tom, il gestore di questa struttura particolarissima. Simpatico, gentile e disponibile. Sarà lui a portarvi la colazione al mattino (composta da prodotti locali e fatti in casa) e ad aiutarvi ad organizzare una cena a domicilio in caso non voleste spostarvi. Nei dintorni ci sono luoghi davvero senza tempo come ad esempio il borgo di Scanno e il bellissimo Lago di San Domenico; a chi è in cerca di relax, poi, Tom lascerà su richiesta la sua piscina privata a disposizione. What else?

UN HOTEL SCAVATO NELLA ROCCIA IN CAPPADOCIA

Una delle ultimissime esperienze che ho vissuto è stata dormire in un bellissimo hotel scavato nella roccia. La Cappadocia è senza ombra di dubbio uno dei luoghi più incredibili al mondo. Un susseguirsi di grotte, paesaggi lunari, rocce dalle forme più strane e bizzarre, vallate. Non sembra assolutamente un paesaggio terrestre perché la sensazione, percorrendola, è quella di essere finiti in una meravigliosa fiaba. E così ho deciso di regalarmi 3 notti presso l’Hidden Cave Hotel, una vera perla. Situato a due passi dal piccolo centro di Göreme (pieno di botteghe e ristorantini), l’Hidden Cave Hotel è anche molto economico: una camera matrimoniale scavata nella roccia, in base al periodo, costa circa 30 euro a notte; una lussuosa suite circa 55/60 euro a notte (con abbondante colazione inclusa). Anche il personale si è rivelato eccezionale: gentile e super disponibile, mi ha aiutata a prenotare ogni tipo di esperienza in Cappadocia, dal noleggio dello scooter al tour in mongolfiera.

UNA TENDA NEL DESERTO DEL MAROCCO

Ricordo chiaramente una delle notti più belle della mia vita. D’altronde non capita tutti i giorni di addormentarsi tra le dune dell’erg Chebbi, in Marocco! Ricordo di essere arrivata al campo tendato a bordo di un dromedario, quando la luce era ormai fioca. Dopo la condivisione del rito del té ricordo di aver iniziato a perlustrare il campo notando le grandi tende, sia multiple che doppie, più una grande centrale che aveva la funzione di ristorante. L’arredamento della mia tenda aveva solo un tappeto e un giaciglio con vecchie coperte e cuscini duri e pesanti ma ai miei occhi sembrava il luogo più romantico del mondo. I ragazzi berberi avevano preparato la cena e subito dopo eravamo tutti attorno al fuoco, ad ascoltare la musica e a lasciarci ipnotizzare e poi cullare dalle loro voci e dai loro balli. Ciò che ricordo di più, però, è quanto io possa essermi sentita felice!

Questi, finora, sono stati senza dubbio i posti più belli e particolari in cui ho avuto la fortuna di dormire durante i miei viaggi. Anche voi avete avuto esperienze incredibili? Raccontatemele, sono tanto curiosa!

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