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Vado a vivere a… Barcellona

Alt. Se ve lo state chiedendo la risposta è no, non sto per trasferirmi. Non ancora per il momento. Ma questo post nasce dall’hashtag #vadoaviverea ideato da Dany di Racconti di viaggio e non solo e, ormai l’avrete capito, adoro questo tipo di iniziative perché stimolano la fantasia, i desideri, i sogni. Questo hashtag mi ha obbligata a fare una cosa che mi piace particolarmente: chiudere gli occhi e sfogliare ricordi come fossero fotografie. Annusarne il profumo, rivivere emozioni, riassaporare città visitate passo dopo passo. Dopo ogni viaggio mi diverto a fare una piccola classifica personale: cerco di valutare i molteplici aspetti di un luogo, traccio disegni immaginari di vite vissute chissà dove e, finora, nessun luogo ha scalzato dalla prima posizione quella che ormai posso definire ormai la mia città preferita:

sto parlando di Barcellona.

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Magari sarò poco originale, magari non mi scosto poi così tanto dal clima italiano, magari non sarete assolutamente d’accordo con me e ancora magari magari e magari. Ma io a Barcellona ci andrei a vivere da stasera.

Ma che dico, da subito!

Ci sono stata 2 volte e ancora non mi basta, sogno il momento in cui ci tornerò e rivedrò ancora una volta ciò che ho amato con tutto il cuore, per poi scoprire tutti gli angoli che ancora non ho esplorato. E’ una città che non mi sazia mai e mi fa ripartire verso casa sempre con un certo languorino.

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Adoro fortemente il colore di questa città. Quello della facciata di Casa Batllò, che illuminata all’imbrunire diventa di una bellezza disarmante, mentre sul tetto i suoi comignoli variopinti si stagliano verso il cielo. E poi c’è il colore acceso della salamandra che sembra sorridere tra le ceramiche di Parc Güell, uno dei luoghi più incredibili che io abbia mai visto e in cui non mi stancherei mai di andare; non posso mai dimenticare la vista a perdita d’occhio che offre la sua parte più alta, né le sue strabilianti forme geometriche. E poi ancora il colorato mosaico di Mirò sulla pavimentazione della Rambla che sembra guidarti verso quell’esplosione di sapori che è il Mercato de la Boqueria. Ecco, fantasticando sulla mia vita a Barcellona, io mi vedo uscire dal lavoro, trovare ad aspettarmi fuori il sole e tuffarmi tra quelle fragole e tutti gli altri frutti succosi per poi uscire di nuovo stringendo tra le mani uno di quei frullati squisiti.

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A Barcellona io adoro passeggiare nel Barrio Gótico, immerso nella Ciutat Vella, a qualsiasi ora del giorno e della notte; se dovessi trasferirmi è qui vicino che cercherei casa. Vorrei ogni giorno respirare l’aria di questo quartiere, lasciarmi incantare dagli artisti di strada e fermarmi in uno di quei localini che trasmettono sempre la mia musica a mangiare ottime tapas sorseggiando sangría.

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A Barcellona poi c’è la Sagrada Familia, simbolo della città, capolavoro  di Gaudì che mi ha colpita talmente tanto che penso le dedicherò un intero post prima o poi. Ricordo il mio sentirmi in soggezione al suo cospetto e poi l’immenso stupore nel varcare il suo ingresso. La luce che filtra dalle immense vetrate, il bianco candido e luminoso che dilata le pupille, il meraviglioso baldacchino posto sopra l’altare, le canne lucenti dell’organo, il soffitto che ipnotizza.

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E poi, infine, c’è lui. L’elemento che, forse inconsciamente, è quello che alla fine fa scattare in me la voglia di dire “si, io qui ci vivrei”: il mare. Dopo una lunga passeggiata sulla Rambla basta superare il Mirador de Colom per vederlo. Sentire la salsedine che impregna l’aria, ascoltare i gabbiani, vedere le barche ormeggiate e, poco distante, passeggiare a piedi scalzi sulla spiaggia. Tutto questo per me è talmente familiare che non ho più alcun dubbio.

Nessun luogo mi ha più abbracciata e fatta sentire a casa come Barcellona.

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E voi, dove andreste a vivere?

24 Comments

  1. che nostalgia a vedere queste foto!! forse non ci vivrei, ma di sicuro mi piacerebbe ritornarci… 😉

  2. Devo essere l’unica pazza che non é stata così colpita da Barcellona!!eppure ci sono stata 3 volte perché Diego l’adora..quindi vuol dire che ci torneremo ancora e ancora…
    C’è da dire però che la Boqueria é il luogo che non posso mai perdermi amando sono lì…assaggierei tutto *.*
    Ed il Barry Gotic? Che bello perdersi in quelle viette….e poi Paella, Sangria e mare: ok, potrei fare un sforzo e trasferirmi 😉
    PS. Hai visto che abbiamo una foto quasi identica? il mosaico a Parc Guell 😉

    • ahahah visto che ti ho quasi fatto cambiare idea?
      Penso che ogni città susciti emozioni diverse in ognuno di noi… sento di persone innamorate di Bruxelles e io invece sono tornata da lì con tanti interrogativi… dipende da tanti fattori, sicuramente, ma guai a chi mi tocca Barcellona 🙂 tornaci! ti prego!
      un abbraccione

  3. che belle parole hai dedicato a Barcellona.. il mio ragazzo vuole andarci la prossima estate e non vedo l’ora che prenotiamo l’aereo! ne ho sentito parlare sempre benissimo! comunque ho abbozzato anch’io #vadoaviverea.. presto lo pubblicherò 🙂 fai buon viaggio, ho notato che oggi vai a Praga.. ti piacerà sicuramente 🙂 non perderti la birra tipica.. pilsner urquell.. 😉

    • oh che bello *_* in piena estate non ci sono mai stata, ho vissuto Barcellona in un mite gennaio e in un caldo maggio… ma tanto sarà sempre meravigliosa!
      E grazie mille per Praga, sono rientrata ieri e mamma mia… un’altra città splendida. Quanto siamo fortunati a vivere in Europa? 🙂
      p.s.: buona la birra!

  4. Io adoro Gaudì! Quindi so bene che quando metterò piede a Barcellona (purtroppo ancora non ci siamo stati!) ne rimarrei estasiata!!! 😀
    Un abbraccio e BuonViaggio per Praga!
    Tonia, 2Giromondo

  5. Anche se non ho la tua passione per questa città, Barcellona ha comunque un record nella mia vita: è la città in cui sono arrivato con più mezzi di trasporto differenti (aereo, treno, nave, macchina, camper, autobus…mi manca solo la bici, la moto e a piedi e poi ho fatto l’en plein).
    Io adoro il gattone di Botero nel Raval 😉

  6. Io ho ricordi bellissimi di Barcellona. Ci sono stata in quinta superiore in una gita stile “American Pie” e assolutamente fuori controllo e mi sono divertita moltissimo. Ci sono andata di nuovo nel 2006 con un viaggio organizzato dalla mia università e anche lì, una figata pazzesca! Ed infine, nel 2008, mentre facevo l’Erasmus Placement in un paese disperso vicino a Valencia, Barcellona era la tappa di molti weekend. Prendevo un autobus che in quattro ore e mezza, cinque arrivava lì e raggiungevo due amici in Erasmus. Un divertimento assurdo! La città poi è viva e colorata e le opere di Gaudì sono così stravaganti e originali che non si può rimanere indifferenti 🙂

    • che bello avere ricordi così belli legati ad un luogo… e l’Erasmus? quello resterà a vita un mio grande rimpianto! Comunque sì, Barcellona è proprio ciò che hai detto: divertimento, colore, vita. Come potrei non amarla?
      Un abbraccio Vale <3

  7. Ci sono stato molti anni fa, nella Barcellona pre-olimpica…
    All’epoca non mi aveva entusiasmato, anzi l’avevo trovata addirittura decadente ed incelofanata per i lavori e per farsi bella per il grande evento.
    I diari e le foto viste nell’ultima decina di anni mi mostrano proprio un’altra città…
    Direi che sarebbe ora di tornarci.
    Ciao ciao
    Max

    • devi assolutamente tornarci Max!
      Io ho un debole per la Spagna in generale, ma Barcellona mi fa un effetto indescrivibile. Per quanto mi riguarda, è impossibile non amarla 🙂
      A presto e grazie per i tuoi commenti!

  8. Barcellona <3 sai che condivido alla grande questo amore!
    Il mare, l'arte, il buon cibo, i colori…

    ps. foto meravigliose tesoro mio! Bravissima!

    • so bene quanto adori questa città… ne abbiamo parlato spesso e ci siamo ritrovate entrambe con gli occhi a cuoricino nel ripensare alla sua atmosfera!
      Siamo simili anche in questo io e te <3
      Grazie tesoro… :*

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  11. Finalmente qualcuno che condivide questa mia passione sfrenata e senza controllo.
    Barcellona mi chiama e io credo ad Aprile risponderò. Ci vado a vivere. è troppo tempo che lo sogno. Ogni notte. Ogni giorno.
    Ci vado, almeno per un mese. Ma ci vado.
    La felicità.
    I colori, la LUCE, l’atmosfera, il cibo, i quartieri, l’anima.

    Wiwa Barcellona!
    Un saluto,
    Carlotta

    http://unapennainviaggio.blogspot.it/

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