Asia

Tel Aviv e i suoi mercatini

[Soundtrack consigliata: Love it or leave it – Asaf Avidan]

Sono rientrata pochi giorni fa da Tel Aviv e ancora non mi capacito pienamente di quanto io possa essere stata fortunata. L’occasione di questo viaggio è arrivata infatti in modo totalmente inaspettato grazie al mio lavoro e, in 8 giorni di permanenza, sono riuscita a ritagliare qualche momento per scoprire questa città, una delle più ricche di stereotipi che io abbia mai conosciuto. E la cosa più bella è che la sua scoperta è avvenuta con amici del posto che mi hanno così raccontato usi, tradizioni, particolarità e i luoghi nascosti di una Tel Aviv decisamente sorprendente, romantica e affascinante.

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Sono tanti gli aspetti di Tel Aviv che mi hanno colpita: la gente, ad esempio, è meravigliosa. Fuori e dentro. Gli Israeliani sono belli con quegli occhi chiari e i capelli scuri, ma soprattutto ti sorridono. Ti parlano. Sono tanto curiosi e dopo averti chiesto da dove vieni, arriva sempre puntuale la domanda “cosa ne pensi di Tel Aviv?”. E ti guardano con quegli occhi curiosi e avidi di una risposta, quasi avessero paura di ciò che potresti rispondere, dell’idea che ti sei fatto del loro Paese.

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Subito dopo c’è l’atmosfera. Tel Aviv vibra continuamente e queste vibrazioni sono positive ed energiche. Impossibile non sentirle. Tel Aviv è viva, calda, moderna, giovane, rumorosa, ospitale, aperta. Credo di non aver mai visto una tale quantità di pub e locali così fighi come a Tel Aviv. Qui succede che percorri una stradina losca e buia oppure che entri nell’androne di un palazzo sporco e fatiscente. Percorri poi qualche scalino, apri un portone malmesso e ti si apre davanti agli occhi uno spazio meraviglioso fatto di arredamento vintage, lucine soffuse e musica indie.

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E poi ci sono i mercatini. Tanti mercatini. Così tanti che, per un amante del genere come me, sono bastati per decretare il mio solenne Amore nei confronti di questa città. Spezie, gioielli, articoli per la casa, cibo, saponi. A Tel Aviv si trova di tutto e credo di aver deciso quali sono i mercatini che più mi sono piaciuti in città.

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Mercato di Nachlat Binyamin

Il mio preferito in assoluto non poteva che essere questo mercatino dell’artigianato che si tiene solo di martedì e di venerdì. Nachlat Binyamin è una strada colorata e pittoresca dove ogni negozio vende stoffe e tessuti; ogni oggetto in vendita nel suo mercatino è rigorosamente handmade e credo di non aver mai visto oggettistica più originale: sono tornata infatti a casa con un porta passaporto cucito a mano da Amnon, il mago del filo (date un’occhiata alla sua pagina Facebook per farvi un’idea), con un profumatissimo sapone ai sali del Mar Morto e con una splendida collana realizzata con una foglia raccolta nel giardino di una simpatica signora.  Il mercato di Nachlat Binyamin ha poi delle regole precise: gli oggetti vengono approvati da una commissione, non si possono fare fotografie e devono essere gli artisti stessi a vendere la loro mercanzia. I prezzi sono ovviamente più alti ma si sa, la creatività si paga, per cui è decisamente vietato lasciarselo scappare (e Nachlat Binyamin si trova in zona centrale, in una traversa della famosa Rothschild Boulevard).

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Carmel Market

Il mercato più famoso della città si svolge ogni giorno della settimana tranne il Sabato, dal mattino al tramonto, e ospita mercanzia di ogni tipo. Qui ho passeggiato per almeno 1 ora fermandomi a scambiare sorrisi con signore anziane e bambini, ho acquistato dei bei braccialetti d’argento dopo una piacevole chiacchierata con il proprietario del banchetto e ho assaggiato per la prima volta l’halva (un dolce ricavato dalla tahina, una crema di semi di sesamo). C’è infatti un ragazzo che ti fa assaggiare gratuitamente tutte le varianti di halva di cui dispone e alla fine ho deciso che la mia preferita è quella al pistacchio, imperdibile!

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Levinsky Market

Non lontano dal vivace e colorato quartiere di Florentin vi è ogni giorno questo profumatissimo mercatino delle spezie. I banchetti sono minuscoli, il caos è tremendo, il vocìo è fortissimo ma il tutto diventa ben presto tremendamente ipnotico. L’odore di tutte quelle spezie accende ogni senso perciò il consiglio è di lasciarvi trasportare dall’atmosfera di questo luogo, fermandovi poi magari per il pranzo in uno dei tanti piccoli locali per gustare ottimi falafel o uno squisito hummus.

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Sarona Market

Di certo il più moderno e il più lontano dal concetto di mercato di strada, così rumoroso e disordinato. Il Sarona Market è infatti al coperto e si trova in una zona moderna e trendy della città; circondato da grattacieli, il Sarona Market propone cibi di sicuro più ricercati (con prezzi di conseguenza più alti), perciò se cercate l’eccellenza siete nel posto giusto. Spezie, formaggi, vini e tanta tanta frutta, fresca o secca che sia. Qui ho trovato la tahina 100% naturale e biologica e ho fatto scorta di frutti di bosco secchi non zuccherati, che userò per condire il bulgur che vorrei tanto provare a cucinare. Ce la farò?

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Flea Market

Se il Sarona Market è pulito e tranquillo, al Flea Market dimenticate cosa voglia dire l’ordine. Ogni regola, qui, viene totalmente stravolta. Questo delirante mercato si trova nella Old City, a Jaffa (uno dei posti più incantevoli di Tel Aviv), e la gente qui si contende pezzi di antiquariato e di seconda mano. Per un attimo mi è sembrato di essere di nuovo a Marrakech, dove ogni oggetto possiede un prezzo molto alto e tu devi essere abile a contrattare. Molto abile. La moltitudine di collane e bracciali in vendita vi stordirà, così come la bellezza dei negozi di arredamento (non ho mai visto mobili e tessili più belli in vita mia). Un consiglio? Andateci di mattina presto, il mercato si estende su una superficie piuttosto ampia e sarà meraviglioso esplorarlo senza dover consultare l’orologio. Godetevelo con calma, sorseggiando magari un tipico e dolcissimo succo di melograno preso da uno degli innumerevoli chioschetti. Sono sicura che tornerete a casa con tantissimi ricordi del Flea Market, quello che considero un po’ l’anima di questa meravigliosa città che è Tel Aviv.

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3 Comments

  1. Una città decisamente tutta da scoprire. Avere la guida di gente del posto riesce sempre a fare assaporrare un luogo in maniera diversa, con altri occhi. Davvero una infinità di mercati, c’è l’imbarazzo della scelta!

    • Sì Fabio, è proprio così!
      Grazie agli amici del posto ho visto posticini che altrimenti non avrei mai scoperto e i mercatini di Tel Aviv mi hanno davvero conquistata 🙂
      Un abbraccio!

  2. Pingback: Viaggi nel Cassetto #TravelDreams2017: i miei viaggi nel cassetto - Viaggi nel Cassetto

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