Europa

Street Art a Berlino

Sono rientrata da qualche giorno dal mio primo viaggio a Berlino, un viaggio che sognavo da tempo, un regalo di compleanno che non vedevo l’ora di scartare. Sapevo già che i 4 giorni scarsi a disposizione sarebbero stati pochi e qualcuno ha pensato fossi pazza quando ho raccontato che, durante il primissimo giorno nella capitale tedesca, ho dedicato quasi 4 ore ad un bellissimo tour alla scoperta della street art di Berlino (con un piccolo e divertente workshop finale). Ma se potessi tornare indietro, nonostante il poco tempo a disposizione, lo farei di nuovo. E non solo perché amo l’arte di strada. Dietro ad ogni opera c’è una storia, c’è una cultura, c’è un codice che ogni street artist deve rispettare. La prima regola? Mai sovrascrivere/modificare l’opera di un altro street artist se non vuoi che il tuo cadavere galleggi il giorno dopo nel fiume. Mai. La street art è un’arte viva, colorata, vibrante e forte come poche altre e quindi eccoci nei quartieri di KreuzbergFriedrichshain in compagnia di un ragazzo con la barba rossa e i pantaloni macchiati di vernice che con il suo accento inglese e un’infinita simpatia ci racconta i segreti della street art di Berlino.

street art

Appena usciti dalla fermata metro Görlitzer (U1), bastano pochi passi sotto ad un ponte tra scarpe penzolanti dal soffitto per incrociare uno stencil gigantesco: è l’Astronauta di Victor Ash. Si racconta che per un effetto ottico, al calar della sera, l’ombra di una bandiera sia riflessa proprio su quel muro, come se l’astronauta la stringesse tra le mani. Al momento, però, la posizione di questa bandiera è stata cambiata e lo straordinario effetto ottico non è più visibile. Rimettetela al suo posto!

l'astronauta

Poco più avanti, ecco una delle opere che più mi ha colpita: è Hanging Dead Animals di ROA, un controverso artista belga. Le sue raffigurazioni, quasi sempre in bianco e nero, rappresentano principalmente animali morti. Per lui la morte è parte imprescindibile della vita, ne è l’unica cosa certa, e per questo motivo le sue opere non risultano mai violente o spaventose. Vogliono piuttosto rappresentare un naturale evento della vita.

ROA

Su Oppelner Straße ecco poi quello che ho eletto forse come il mio preferito: è il gigantesco Yellow Man degli Os Gêmeos, 2 gemelli brasiliani identici che raffigurano solo personaggi gialli e non perché ispirati dai Simpson ma semplicemente perché uno di loro, ubriaco fradicio, sognò una notte un mondo popolato da uomini gialli. Il loro intento è quello di rappresentare l’integrazione tra le diverse culture e la cosa stupefacente è che i loro murales sono interamente effettuati nel modo classico, ovvero con le bombolette spray. Oltre a pensare al costo di opere così grandi… avete notato i dettagli? Davvero pazzeschi.

YELLOW MAN

Lasciamo ora il quartiere di Kreuzberg e dirigiamoci verso quello di Friedrichshain; prima di attraversare però l’Oberbaumbrücke, voltiamoci un’ultima volta perché c’è la prima di una spettacolare serie di opere di Blu, orgoglio tutto italiano. Il Pink Man o Leviatano è impressionante; realizzato in soli 9 giorni con vernice e pennello, non è ancora certo il significato di questa figura inquietante formata da tanti piccoli omini e intenta a ingoiare l’unico omino diverso, quello bianco. Certo è che Blu sia un’artista molto sensibile ai temi politici e culturali e ciò è dimostrato dalle altre grandi raffigurazioni che si possono scorgere affacciandosi dall’Oberbaumbrücke: in lontananza ecco infatti Brothers, che raffigura 2 fratelli che si tolgono una maschera a vicenda e che formano con le dita delle mani la W di West e la E di East; accanto a Brothers ecco poi Chains, un uomo elegante con orologi ai polsi legati da catene, simboli di una vita incatenata e prigioniera dell’apparenza.

(Aggiornamento 13 Dicembre 2014: Brothers e Chains, le 2 celebri opere di Blue, sono state oscurate dall’autore stesso: trovate qui le motivazioni del forte gesto).

LEVIATANO

BROTHERS

CHAINS

Sono davvero tanti gli esempi di street art che ho osservato durante il tour, dai più piccoli ai più grandi, conditi da tanti piccoli particolari e aneddoti a cominciare da Just che utilizza addirittura un estintore colmo di colore per riempire i suoi disegni, per poi finire alla crew dei 1UP, che si diverte a bloccare i treni in corsa e approfittare dei 5 minuti di freno per lasciare la firma su interi vagoni. Il divertimento, però, si è concentrato tutto alla fine del tour quando siamo stati condotti all’interno di un laboratorio artistico. Proprio lì, insieme ai compagni d’avventura, ho imparato (forse “imparare” è un parolone… diciamo che ho tentato!) la tecnica per la creazione di uno stencil con le bombolette spray, molto utilizzata dagli street artists. Dopo aver scelto il mio soggetto (chi altri se non John Lennon?), ho tagliuzzato le parti scure del foglio ed è poi arrivato il momento del colore tra le risate generali. Qualcuno ha partorito piccoli capolavori, io invece… beh, sappiate che non vedrete mai e poi mai la mia creazione ultimata!

LABORATORIO

LAB3

LAB4

LAB5

Berlino è una città di contrasti. Non saprei definirla altrimenti. La modernità si mescola al ben conosciuto passato in un groviglio difficile da comprendere e il comune denominatore che ho trovato quasi in ogni angolo di città è stata proprio l’arte della strada. La libertà di espressione che lascia la libertà di interpretazione. Un’arte illegale che però viene accettata dagli abitanti. Un esempio? A Berlino, se uno street artist viene beccato dalla Polizia mentre “affresca” un immobile di proprietà privata, vengono fatte le stime precise del danno e viene contattato il proprietario del bene perché è lui che decide se lasciare il muro più o meno colorato. Beh, una volta arrivati a Berlino guardatevi intorno: secondo voi in quanti decidono di far imbiancare il muro?

STREET

p.s.: il bellissimo tour fatto a Berlino è stato insieme ai ragazzi di Alternative Berlin Tours. Quello che ho scelto io ha un costo di 15 euro a persona, è disponibile in inglese e in tedesco e non ve lo consiglierei se non ne valesse davvero la pena!

ALTERNATIVE BERLIN

32 Comments

  1. marikalaurelli Reply

    Sono felice che Berlino ti sia piaciuta tesoro!
    Nonostante ci sia stata più di una volta, non ho mai fatto il tour della street art. E’ una buona ragione per tornare, no?

    • c’è sempre un buon motivo per tornare in un posto che si è amato! 🙂
      Te lo consiglio tesoro, se ti piace la street art scopri un sacco di aneddoti e segreti che probabilmente non scopriresti altrimenti…. e Berlino sì, decisamente merita 🙂
      Grazie tesoro <3

  2. Anche io sonò stata a berlino e ho visto quasi tutti i murales di cui parli tu…:-):-) e in più è bella anche l’east side gallery…!!!w hai ragione, berlino è una città di contrasti che non si riesbe bene a definire… ma uno poi ci ritornerebbe!!

    • Non ho inserito l’East Side Gallery perché penso meriti un post a parte… e poi avevo troppo da raccontare su questi graffiti 🙂
      Berlino la definisco un pugno nello stomaco. Arriva dritta dritta in pancia e poi è difficile mandarla giù….
      Grazie per essere passata!

  3. Hai fatto proprio bene a fare il tour! Io molti li avevo visti passeggiando senza essere consapevole della storia o del loro significato. Molto bello, interessante e pieno di info. E poi Berlino ti lascia così.. un po’ senza fiato! ^.^

    • Quanto è vero tesoro! La sento ancora ronzare nella testa (e nello stomaco) quella strana sensazione… che ancora non so definire.
      Comunque sì, ho decisamente adorato questo tour, lo rifarei mille volte! Quando tornerò a Berlino ne farò un altro, sempre con loro… bravissimi e coinvolgenti <3

  4. No ma che figata *.*
    Io AMO la street art e il non essere ancora stata a Berlino ce l’ho proprio in gola!
    Sarà una delle mie prossime mete..sicuro!! E voglio fare questo tour 🙂

  5. dueingiro.blogspot.it Reply

    Dovremmo solo imparare dai tedeschi!! Loro si che lasciano spazio agli artisti e all’arte in generale! E’ stata proprio una sensazione molto percepita dei giorni trascorsi, ormai parecchi anni fa a Berlino!

    • Guarda, l’ho pensato anche io fino a 2 giorni fa…. ho scoperto che 2 dei graffiti che vedi in questo post (Chains e Brothers di Blu) sono stati cancellati. Li ha cancellati Blu stesso per ribellarsi alla speculazione edilizia che stanno per mettere in atto in quella zona. Ci sono rimasta malissimo…. 🙁

      • Veramente!! Noooo che triste. Noi abbiamo saputo che hanno chiuso un centro sociale importantissimo a Berlino, si chiamava Tacheles, quello si che era un centro sociale: un edificio a più piani dove artisti berlinesi avevano uno spazio dedicato alle loro opere, bellissimo davvero. Abbiamo anche comprato un quadro molto strano. Era aperto da 20 anni: chiuso. Speriamo non stia cambiando anche la Germania a sto punto, o meglio, Berlino! Perchè Berlino a nostro parere, è proprio diversa dalla Germania!

  6. Veramente interessante !
    Una Berlino vista diversamente da molte altre volte !
    Bravissima e grazie !
    Max

  7. manuelavitulli Reply

    Ma che meraviglia tesoro, splendido tour *.*
    Adoro Berlino, i suoi colori, la sua street art!
    Bellissima la parete con l’enorme opera di Os Gemeos ♡ loro sono arrivati persino qui in Puglia … ti devo portare a Grottaglie! :*

    • davvero? in Puglia?
      madò devo assolutamente vederli! Scusa in più per correre da te tesoro 🙂
      sapevo che ti sarebbe piaciuto questo post, la street art è una delle tante cose che ci accomuna <3

  8. Farah non avrei mai pensato ad un tour per Graffiti, ne è venuto fuori un lato inedito di Berlino e l’ennesima prova della tua originalità. Foto stupende 🙂

  9. Ahh Berlino… Pensa che sono sempre stata restia nei confronti di questa città e quando invece ci sono stata me ne sono pazzamente innamorata. Ed è stupendo quando le aspettative ti travolgono così!
    La street art è la più generosa che abbia mai visto in una città, è usata per comunicare e ci riesce benissimo. Niente. Berlino è un gioiello colorato!
    Un bacione!

    • un gioiello colorato. Mi piace! 🙂
      Rende perfettamente l’idea. Io invece sono partita carichissima di aspettative nei confronti di Berlino e…. niente, credo di doverla ancora metabolizzare un pochino.
      Un abbraccio cara e grazie, è sempre bello leggerti!

    • Si Patrick, ho letto della notizia e ci sono rimasta malissimo… esattamente 4 giorni dopo averli visti di persona, i 2 murales di Blu sono stati cancellati (e dopo aver letto il motivo, devo dire che probabilmente al posto suo l’avrei fatto anche io!). In ogni caso, grazie 🙂 Se torni a Berlino ti consiglio questo tour con tutto il cuore, è davvero molto molto interessante!

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