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Storia di un regalo speciale

[Soundtrack consigliata: It’s not impossible – Ben Sollee]

Ecco, ho deciso di svelarvi una mia piccola sfumatura. Un qualcosa che mi rende felice, che ogni tanto sfocia nel maniacale “a causa” del mio amore per i dettagli, un gesto che adoro fare e che, soprattutto, viene direttamente dal cuore. Sempre.

Io amo letteralmente fare regali.

Amo farli per le ricorrenze, amo personalizzarli in modo da comunicare qualcosa di me, amo scegliere pacchetti e nastrini e amo scrivere i bigliettini (perché nel mio mondo i doni senza biglietti non esistono). Adoro il tempo che spendo per scegliere qualcosa per le persone che più amo, mi piace cercare di essere originale e provare ad entrare nel mondo e nei gusti dei miei affetti, con la speranza di riuscirci anche solo un pochino. E negli ultimi tempi ho scoperto ancora di più il piacere di fare un regalo inaspettato. Un regalo speciale. Un qualcosa che non ha data, che non rappresenta un compleanno, un Natale o una qualsiasi altra ricorrenza ma che arriva in maniera totalmente inaspettata e che ha il solo scopo di ricordare a qualcuno quanto è grande il bene che si prova nei suoi confronti. Che faccia capire che un’eventuale distanza non spegne alcun pensiero o al contrario che una frequentazione quotidiana non è diventata una meccanica abitudine.

E vi racconto tutto questo per spiegarvi perché non ho resistito quando ho letto dell’iniziativa #RegaloSpeciale di Fotoregali. E non ho resistito soprattutto per 3 motivi. Il primo è che, come già sapete, un altro mio grande amore è la fotografia. Mi soddisfa quindi particolarmente riuscire a stringere fra le mani uno scatto, in qualsiasi sua forma. Siamo così abituati a schede SD e a sfogliare le nostre fotografie su uno schermo che quasi ci siamo dimenticati della consistenza al tatto di uno scatto stampato. La delicatezza di quella carta lucida e brillante. Di recente ho così preso l’abitudine di scegliere ad ogni mio ritorno le foto di viaggio per me più significative, facendole poi stampare in diversi formati (stampe classiche, calamite, tele, ecc). Molte le tengo per me, altre mi piace regalarle ad esempio ad amici e familiari al posto delle classiche cartoline. Il secondo motivo è il solletico che ti fa Fotoregali nello scatenare la fantasia; trovare infatti un sito che non ti obbliga ad esempi standard e ti offre la possibilità di scegliere supporti che vanno oltre a quelli classici (come le inflazionatissime tazze o i cuscini), non è cosa da poco. Specialmente se il tema viaggio è ricorrente, come nel mio caso.

Il terzo ed ultimo motivo, infine, è che in effetti c’era una persona a cui volevo destinare già da un po’ un #RegaloSpeciale. Si tratta di Elisa, una cara amica, che ringrazio per aver accettato di farsi riprendere senza conoscerne assolutamente il motivo. In questo video mi sono infatti divertita a raccontarvi come è andato il tutto, dal momento della scelta dei regali (un’etichetta per valigia personalizzata con la frase che rappresenta la nostra amicizia e delle polaroid magnetiche con le foto dei suoi affetti) fino alla loro consegna.

Quanto mi ha reso felice l’emozione nei suoi occhi?

p.s.: in realtà qualche regalino me lo sono fatta anche io. Mi sono infatti troppo divertita a creare qualche piccolo gadget di Viaggi nel Cassetto. Adoro il mio nuovo panno per gli occhiali e la mia spilletta! 🙂

8 Comments

  1. “Perché nel mio mondo i doni senza biglietti non esistono”. I tuoi biglietti, che mi arrivano da ogni parte del mondo, bellissimi. Sei proprio tu, unica.

  2. Sono uguale a te, faccio sorprese inaspettate e con quella cura nei dettagli quasi maniacale!Negli ultimi anni ho comprato una miriade di timbri che contornano ogni lettera di auguri, di pensieri…

  3. E’ vero, il bello non è ricevare regali, ma farli e far sentire alla persona a cui vogliamo bene il nostro affetto. Se poi è fuori dagli “obblighi”, meglio ancora. Anche per me è così. Fare una stampa di almeno alcune delle foto dei nostri viaggi è doveroso.

    Fabio

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