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My Instamonth: Ottobre 2014

Ma è solo una mia impressione o questi mesi stanno letteralmente volando? Sento i giorni sfuggirmi di mano, chiudo gli occhi per addormentarmi e all’improvviso è già mattino e devo saltare giù dal letto per andare in ufficio. Scrivo, fotografo, lavoro, faccio la valigia, viaggio, disfo la valigia. Un ottobre in corsa questo appena trascorso, il preludio di un novembre che si sta dimostrando forse ancora più impegnativo. E io, in tutto ciò, quanto mi sento viva?

Come vi avevo raccontato nell’instamonth precedente, il “bellissimo caos” alla fine è arrivato per davvero e mi ha sballottata su e giù per l’Italia e un pochino anche all’estero. L’inizio del mese, però, mi ha messa a dura prova, una di quelle prove che non vorresti mai fare. Lo scontro violento con il dolore di una perdita che non tutti possono capire. E così sono scappata e mi sono rifugiata nella mia dimensione, quella del viaggio, pensando erroneamente di offuscare i pensieri. E in questa fuga sono arrivata a Perugia dove ho camminato tanto, anzi che dico… tantissimo. Ho percorso tante salite e mille scalini, ho gustato splendidi panorami, ho incontrato di nuovo persone che diventano sempre più familiari, mi sono ritrovata ad osservare artisti di strada e ho sostenuto con tutta me stessa la candidatura della città a Capitale Europea della Cultura per il 2019. A Praga poi ho avuto modo di conoscere una di quelle città che ti lasciano ripartire con il languorino in bocca e non solo per le bontà gastronomiche; torni a casa da Praga che già ne senti la mancanza, c’è poco da fare. Infine, sono volata in Puglia, nel mio amato Sud, che mi ha schiaffeggiata con un freddo inaspettato e riscaldata con i sorrisi delle persone che mi hanno accolta. Un Ottobre un po’ così, croce e delizia di questo mio viaggio quotidiano.

Like these autumn leaves I don’t have nothing to hold…

Il mio Ottobre in 3 parole?

Fuga. Colore. Impotenza.

p.s.: per “leggere” ogni mio momento, basta cliccare sulla foto

18 Comments

  1. Ti capisco benissimo…e scrivi bene “Lo scontro violento con il dolore di una perdita che non tutti possono capire” io li amo nel profondo e dico sempre che potrei vivere sola tutta la vita ma mai senza un cane..
    Ti abbraccio stretta stretta!!

    • Grazie tesoro… è un dolore davvero grande ed è ancora più grande forse perché tendi a tenertelo tutto per te… però sono felice che siano persone come te che hanno la sensibilità per comprenderlo 🙂
      Ricambio questo super abbraccio!

  2. adoro, adoro, adoro questo instamonth. Posso dirlo? Lo adoro più di tutti gli altri!
    Ci sono io e c’è la Puglia <3
    Ti voglio bene tesoro mio!
    Ti abbraccio fortissimo!

  3. Quando si perde qualcuno o qualcosa di importante è quasi impossibile riuscire a trasmetterlo agli altri. Impotenza è la parola giusta, non sai come esprimere le emozioni e sopratutto non sai come gestirle, affrontarle e come risolvere qualcosa che forse solo il tempo, con calma, può risolvere.
    Fortunatamente esiste il colore e anche la fuga aiuta a trovare nuove sfumature 🙂
    Buon novembre Farah 🙂

    • Già. Ti senti impotente, non saprei descriverlo altrimenti. La tristezza ti piomba addosso con una violenza assurda e tu stai lì incapace di sostenerla tutta. E anziché respingerla, la aggiri un po’.
      Fortunatamente sì, esistono il colore e la fuga, ma esistono anche persone che non mi fanno sentire “scema” o sola in momenti come questo. E tra queste ci sei anche tu con le tue parole.
      Un abbraccio :*

  4. Ciao Farah, non sapevo della tua perdita e mi spiace davvero tanto. Ti capisco e ci sono passata. Dai su, vedrai che novembre sarà bellissimo!

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