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My Instamonth: Gennaio 2015

A volte salutare certi mesi non è poi così difficile. Succede quando i giorni diventano pesanti, quando se ne stanno sulle spalle e le curvano rendendo tortuoso e complicato il tuo cammino. Succede quando una telefonata ti sveglia ad un orario insolito e non per darti il buongiorno. E quindi accogli il nuovo mese come un nuovo inizio, l’ennesimo.

Questo gennaio ha messo a dura prova la mia già terribile sensibilità. A volte (quasi sempre, direi) la vita scorre veloce e il tuo hobby preferito sembra essere diventato la lamentela continua, per ogni cosa. Ci si lamenta della pioggia, del freddo, della metropolitana persa (3 minuti di attesa sono troppi, no?), del messaggio non ricevuto, della parola non detta, dell’emicrania della sera. Un groviglio di bronci e slanci di nervosismo marcano le giornate ed è in quei momenti che uno scossone improvviso toglie finalmente quella benda di superficialità dagli occhi. Sì, purtroppo a volte le cose devono accadere per rendersi conto di ciò che si ha. Per ricordarsene. E per ricominciare a vedere e ad apprezzare il valore dei respiri quotidiani, delle persone che si hanno accanto ogni giorno, della famiglia, del sole che sbuca all’improvviso dopo l’ultima curva, illuminando il mare. Di tutto ciò che si dà per scontato.

Perciò, senza retorica alcuna, semplicemente viviamo. Di ricordi preziosi, in cui mi sono rifugiata in questi scatti sul mio Instagram tra Marrakech, Berlino, Calabria, Puglia, Madrid. Di quotidianità, splendida anche quando un po’ ci fa arrabbiare. Di propositi, per guardare al futuro. Con il sorriso.

Non chiedere di avere una salute perfetta, sarebbe avidità. Fai della sofferenza la tua medicina, e non aspettarti una strada senza ostacoli. Senza quel fuoco la tua luce si spegnerebbe. Usa della tempesta per liberarti.

[T. Terzani]

Il mio Gennaio in 3 parole?

Vita. Potere. Amore.

p.s.: per “leggere” ogni mio momento, basta cliccare sulla foto

19 Comments

  1. Mi piace questo post perchè racchiude in poche parole la cosa piú semplice ma grande che abbiamo: la nostra vita.
    E poi, quanto sarebbero piú insipidi i bei momenti se non preceduti da qualche difficoltà?
    Come si dice: no rain, no rainbow.
    Un abbraccio.

    Alice

  2. marikalaurelli Reply

    Tesoro io ogni volta che sono dall’altra parte del mondo sai qual è la prima cosa che chiedo quando chiamo mamma? “I cani come stanno?” 😀 ti abbraccio forte :*

    • Ciao Farah questo tuo post mi ha commosso perché mi sono ritrovata in ogni tua parola. Si capisce dalle tue parole che hai vissuto un momento molto triste e mi dispiace. Mi sono trovata nella tua stessa condizione qualche anno fa, quando purtroppo ho perso una persona per me importantissima. E’ proprio quando ti succedono cose terribili e gravi che dai la giusta importanza alle cose, alla quotidianità ed è un peccato che per capirlo bisogna passare attraverso la sofferenza. Sai quante volte ho pensato “se lo avessi saputo non mi sarei comportata così, non mi sarei lamentata” ma purtroppo non si può tornare indietro. Spero di riuscire adesso e in futuro a dare sempre la giusta importanza alle cose, anche a quelle che apparentemente sembrano scontate. Ti abbraccio e ti auguro un felice febbraio, che sia migliore del mese passato.

      • che bello questo tuo commento, mi fa bene leggerlo. Davvero. A volte uno scossone può essere anche scontrarsi con la sofferenza altrui, e a gennaio mi è successo anche questo. Quante persone ci sono nel mondo ad affrontare ogni giorno il dolore, quello vero… mentre noi ci lamentiamo. E non lo facciamo per egoismo… lo facciamo perché siamo presi da mille pensieri piccoli che ci sembrano giganti e non riusciamo a gestirli.
        Sorridiamo di più, anche nei momenti di ansia… che ci fa bene 😉 Ti abbraccio forte anche io e ricambio il meraviglioso augurio!

  3. Ciao Farah,
    bellissimo questo post.
    E’ bello leggere un pò di sana obiettività… A volte capita anche a me di lagnarmi per delle sciocchezze e cerco sempre di ricordarmi quanto di peggio ci sia nella mia vita ma soprattutto nelle vite di persone che non conosco e che se la passano indubbiamente peggio.

    Un bacio, Danila.

    • Ciao Danila, hai colto perfettamente quello che ho cercato di dire. E’ la sofferenza altrui che mi annienta, che mi fa sentire piccola e anche stupida a volte.
      Grazie di cuore per questo commento, non sai quanto mi fa piacere. Un abbraccio**

  4. dueingiro.blogspot.it Reply

    Terzani la sapeva lunga, magari mettersi in discussione come ha avuto il coraggio di fare lui. E’ un bel periodo questo per noi, lo custodiamo per il tempo che verrà. Buona vita e buon febbraio 🙂

  5. Non puoi capire quanto mi sono lamentata anche io a Gennaio. Certo, gli eventi a volte non aiutano ed è come se ti dessero uno schiaffone. E tu stai giorni e settimane a chiederti perché. Ma ho capito che chiederselo una, due, tre volte va bene. Dopodiché bisogna solo andare avanti con il miglior sorriso, che aiuta noi stessi, ma anche gli affetti attorno a noi che magari soffrono e hanno solo bisogno di un po’ di positività*
    Ti abbraccio forte

    • eh si, è proprio così. arriva il momento in cui apri gli occhi e ti dici che no, continuare a lamentarsi non porta a nulla. Bisogna andare oltre e trovare il modo (e la forza) di cambiare le cose 🙂
      Ti abbraccio fortissimo anche io Vale <3

  6. bellissimi i tuoi scatti tesoro! La prima foto è la più bella.. tu sei bella <3
    E adoro la frase di Terzani che, come ben sai, è il mio grande idolo.
    La luce torna, lo sai. Torna a splendere più forte che mai!
    Ti voglio bene Faretta!

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