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Marrakech: i luoghi che ho amato di più

Marrakech è una città devastante. Il suo caos, la sua frenesia e il suo eterno chiasso ti investono appena ci metti piede e, anche quando torni a casa, te li senti ancora tutto intorno. Marrakech ti divora, ti stringe in una morsa che si allenta solo quando ti rifugi nel silenzio di un riad. I motorini ti sfrecciano ad 1 centimetro di distanza, le donne ti sorridono, gli uomini vedono un paio di occhi chiari e ti mollano sguardi che ti fanno chinare la testa dall’imbarazzo. Tutti urlano e pronunciano parole che sembrano perennemente arrabbiate. Alla fine, invece, ti ritrovi a scoprire una gentilezza quasi irreale.

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A Marrakech ho camminato tantissimo schivando asini e mercati, mi sono persa tra le sue strade (buttate ogni mappa: è impossibile orientarsi!) e alla fine ho visitato alcuni luoghi, 3 in particolare, che mi hanno letteralmente lasciato senza fiato… e non solo per il caldo già afoso di inizio Aprile.

PALAZZO EL BADI

Io da qui non volevo più andar via. Davvero. Voi penserete: ma cosa ci hai trovato di così bello tra le rovine di questo antico palazzo? Quello che riesco a rispondervi è: l’atmosfera. Faceva caldo, caldissimo, eppure sarei rimasta ore sotto a quel sole ad osservare le cicogne che con il loro verso squarciavano il silenzio del luogo. Grandi e maestose, volavano tra le mura e si rinfrescavano nell’acqua in cortile. A Palazzo el Badi mi sono sentita piccolissima: originariamente era immensa, costituito da circa 360 stanze e un’enorme piscina. La vista dalla sua terrazza ti regala poi una Marrakech insolita, con la possibilità di spiare da vicino gli enormi nidi dei volatili e i vicoletti della città.

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MEDERSA DI BEN YOUSSEF

Questa antica scuola coranica  è un luogo estremamente affascinante. Aggirarmi tra le minuscole stanze degli studenti e soffermarmi nell’incantevole cortile a godere della frescura mi è piaciuto tantissimo. I miei pensieri vagavano e immaginavo come poteva svolgersi la vita lì dentro; rivedevo gli studenti chiacchierare e sorridere intorno al bacino d’acqua in cortile, tra quegli splendidi zellij (i mosaici colorati di ceramica che rivestono le pareti), oppure dirigersi verso la bellissima Sala di Preghiera. E’ un luogo che trasmette una serenità infinita, non saprei descrivervelo altrimenti.

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MUSEO DI MARRAKECH

Situato a due passi dalla Medersa di Ben Youssef, il Museo di Marrakech ha sede in un palazzo a dir poco meraviglioso: anche qui tutto è ricoperto di splendidi mosaici, le porte sono finemente intagliate e le stanze ospitano raccolte di oggetti berberi e musulmani, dai gioielli alle armi. A dare il benvenuto, nel cortile, c’è un lampadario di ottone impressionante, che pesa più di un quintale. Ha ragione chi dice che il palazzo stesso è un museo: è davvero bellissimo. Arrivarci non è affatto facile, ho perso il conto delle volte in cui mi sono persa… ma ne vale sicuramente la pena!

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Eccoli, sono questi i luoghi di Marrakech che ho amato di più. Non è una classifica, si tratta solo del mio punto di vista. Sono semplicemente i luoghi che mi hanno trasmesso qualcosa e che hanno contribuito a farmi innamorare di questa terra. E se vi state chiedendo che fine abbiano fatto i Giardini Majorelle, il Souk o la surreale Djemaa el-Fnaa… beh, tutto questo merita un post a parte 🙂

30 Comments

  1. marikalaurelli Reply

    Concordo su tutto tesoro.. È una città per la quale non ci si può “preparare”. E concordo anche per i motorini, che paura! Ahahaha :*

    • ho perso il conto delle volte in cui Vic mi ha tirata via dalla strada (salvandomi la vita) ahahha ma la colpa era anche mia che mi fermavo in mezzo alle viuzze a scattare foto… a Marrakech NON si fa! 😀
      Un abbraccio cuore**

  2. Credo che le atmosfere africane penetrino un po’ più a fondo rispetto qualsiasi altro luogo (tolti particolari amori per certi posti); perchè, da vergine d’Africa, ho sempre intravisto negli occhi di chi ne parla una nostalgia cicatrizzata (mal d’Africa, forse?)
    Spero di scoprirlo prestissimo.

    Alice
    Ps: le foto sono favolose!

    • Credo che questo sia uno dei commenti più belli che abbia mai ricevuto. Dico davvero.
      Se mi sono innamorata in una sola settimana, posso solo immaginare quello che potrei provare standoci più a lungo… mal d’Africa, proprio lui. Lo senti dentro ed è una nostalgia particolare, che ti fa sorridere anziché renderti triste.
      Ti abbraccio Alice, grazie di cuore!

  3. Non riesco a decidere se mi trasmettono di più le tue parole o le tue foto. Sta di fatto che, pur non essendoci mai stata, mi hai fatto innamorare di questa terra.

  4. “Tutti urlano e pronunciano parole che sembrano perennemente arrabbiate. Alla fine, invece, ti ritrovi a scoprire una gentilezza quasi irreale”

    Questa è una frase che racchiude tutto il Marocco! Mi fa impazzire. Mi manca Marrakech e non vedo l’ora di rivivere l’atmosfera di un posto senza pari. Almeno per me.

    Brava come sempre Tesoro!

    • Un posto senza pari. Come darti torto? Ancora ho un mondo da vedere, ma di certo Marrakech e tutto il Marocco hanno conquistato una gran fetta del mio cuore. E tu sai benissimo a cosa mi riferisco! 🙂
      Grazie cuore, il tuo giudizio per me è fondamentale…

  5. manuelavitulli Reply

    Ok, mi hai fatto innamorare almeno 10 volte del Marocco. Ma con questo post hai vinto tesoro!
    E che foto meravigliose!!!

    • Io me lo sento che sarà il tuo prossimo viaggio Vitullina… lo sento eccome! 🙂
      Te lo auguro con tutto il cuore perché so già che te ne innamorerai perdutamente… anche tu. <3

  6. Che città affascinante. Quando si arriva a Marrakech subito si viene proiettati in un altro modo, fatto di colori, rumori e sapori. Con questi palazzi affascinanti e le altre mete di cui aspetto le tue impressioni.

    • Hai trovato il termine perfetto. Affascinante!
      Marrakech è una bomba di sensazioni, ti esplode addosso e tu non puoi fare altro che lasciarti avvolgere dal suo fascino.
      Grazie Fabio per questo commento! 🙂

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  10. A proposito del perfetto equilibrio di cui ti parlavo nel commento precedente

    “Marrakech è una città devastante. Il suo caos, la sua frenesia e il suo eterno chiasso ti investono appena ci metti piede e, anche quando torni a casa, te li senti ancora tutto intorno. Marrakech ti divora, ti stringe in una morsa che si allenta solo quando ti rifugi nel silenzio di un riad. I motorini ti sfrecciano ad 1 centimetro di distanza, le donne ti sorridono, gli uomini vedono un paio di occhi chiari e ti mollano sguardi che ti fanno chinare la testa dall’imbarazzo. Tutti urlano e pronunciano parole che sembrano perennemente arrabbiate. Alla fine, invece, ti ritrovi a scoprire una gentilezza quasi irreale.”

    Basta questo paragrafo e i miei giorni a Marrakech si materializzano!

    Dani.

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