Asia

L’Hanami in Giappone

4 Aprile 2015: è un sabato mattina come tantissimi altri, ma non a Kyoto. Le strade brulicano di gente, tantissima, troppa. Si sgomita un po’ per camminare, le file alle fermate degli autobus sono lunghissime, c’è un forte vento che si scontra con una fastidiosissima umidità, i vestiti ti si appiccicano addosso eppure… questo sabato è meraviglioso.

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Accanto a me e Vic cammina Kohei, un amico giapponese che rivediamo con gioia dopo quasi 6 anni e che ci accompagna in questa mattinata di Hanami, la contemplazione della fioritura degli alberi di ciliegio, i sakura. Una pratica che per il popolo nipponico è un appuntamento imperdibile, una scusa in più per radunarsi ai piedi di questi meravigliosi arbusti e condividere chiacchiere e risate. Ma non solo. In questa mattinata ci troviamo al Maruyama Koen, un parco stupendo che scruta dall’alto e fa da guardiano al vicino quartiere di Gion, e Kohei si allontana qualche minuto per poi tornare stringendo tra le mani un grosso boccale di birra. Ci guarda, sorride ed esclama:

This is the real hanami!

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Mi guardo intorno e vedo decine di tatami stesi a terra: la maggior parte delle ragazze indossa kimono, i bimbi si rincorrono e i viali del parco sono costellati di chioschi che emanano profumi indescrivibili. Yakitori, okonomiyaki, onigiri, takoyaki… ti viene voglia di assaggiare tutto mentre il forte vento smuove i rami e ti piovono addosso splendidi petali rosa e bianchi. Non mi sembra quasi vero di trovarmi lì.

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Passeggio nel parco e perdo il conto delle persone con l’obiettivo di reflex e cellulari attaccato ai rami degli alberi: al centro del Maruyama Koen si erge poi lo shidarezakura, uno splendido ciliegio piangente. E’ magia.

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shidarezakura

Ripenso in quel frangente a Tokyo e al suo Parco di Ueno, dove la primavera mi ha dato solo un piccolissimo assaggio della sua magnificenza. Piccoli boccioli pronti ad esplodere, un momento indimenticabile di attesa che non ha fatto altro che alimentare le mie aspettative: i primi timidi picnic in aree recintate e super attrezzate, le prime risate ubriache al crepuscolo e uomini in giacca ma con le cravatte allentate e i capelli scompigliati impegnati a sorreggersi a vicenda. Sembra tutto un po’ assurdo, eppure esiste.

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Lasciamo il Maruyama Koen, prendiamo la metropolitana di Kyoto e scendiamo alla fermata di Keage. Pochi passi ci dividono dai suggestivi binari abbandonati incorniciati dai ciliegi in fiore e un fiume di persone armate di bastoni per i selfie rende l’atmosfera distesa e serena. Non siamo stanchi di camminare, non potremmo mai esserlo in mezzo a tutta la bellezza del posto, e senza accorgercene percorriamo i 2 km che ci separano dal Tetsugaku-no-Michi, la Passeggiata del Filosofo.

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Nishida Kitarō, un famoso filosofo giapponese, passeggiava qui affrontando i suoi pensieri. Nonostante il sentiero brulicante di gente mi sembrava quasi di vederlo lì, curvo e con le mani dietro la schiena, assorto nella sua contemplazione. La Passeggiata del Filosofo mi ha regalato i 30 minuti più suggestivi della mia vita: i fiori si specchiano nell’acqua del canale creando giochi prospettici indescrivibili e, al termine del percorso, si giunge al Ginkaku-ji, il Padiglione d’Argento. E ti chiedi colma di ammirazione quante meraviglie può contenere una sola città.

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L’hanami è poesia. Smuove gente da ogni angolo del paese, anzi, da ogni parte del mondo. Si aspetta pazientemente l’apertura di ogni bocciolo e anno dopo anno non si smette mai di stupirsi di fronte al miracolo della natura. Una fioritura che dura poco, così come la nostra vita. Un soffio di vento porta via i petali così come i nostri anni e l’hanami ci ricorda proprio questo: siamo fragili come un fiore perciò non smettiamo mai di godere di ogni momento e brindiamo alla bellezza della vita, sempre.

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39 Comments

  1. Ogni volta che leggo un tuo post mi vengono gli occhi a cuoricino. L’Hanami in Giappone è nella mia Travel Bucket List da un pezzo e ora sono ancora più curiosa ed impaziente.
    Un bacione e grazie per questo post, hai usato parole splendide. ❤️

    • Martina, grazie a te per queste bellissime parole.
      L’hanami in Giappone è un sogno che ho finalmente realizzato, c’è stato qualche sacrificio dietro… ma quanta ne è valsa la pena?
      Un’esperienza meravigliosa che ti auguro di vivere, al più presto :*

  2. Rivedere quei luoghi con i ciliegi in fiore fa tutto un altro effetto…..io li ho visti durante un tifone….splendidi, ma non c’è paragone 🙂

  3. E niente. Pelle d’oca. Per le foto e per i pensieri.
    Brava (machettelodicoaffà?)

    • Io camminavo con il naso all’insù. Pensa che mi sono dovuta trattenere con le foto in questo post, ne ho tantissime perché non riuscivo a smettere di immortalare quei bellissimi fiori 🙂
      Grazie mille, sei davvero tanto cara :*

  4. Mamma mia!!!!!!!! Rivedere in foto quei posti che ho tanto amato ma impreziositi da tutti quei fiori mi ha fatto molta impressione…devo assolutamente fare in modo di andare in Giappone nel periodo dell’Hanami (prima di andare in pensione intendo).

    • Alessio, te lo auguro davvero con tutto il cuore! 🙂
      E’ un qualcosa da vedere almeno una volta nella vita.. e io mi sento così fortunata ad aver realizzato questo grande sogno.
      Un abbraccio!

  5. dueingiro.blogspot.it Reply

    deve essere stata un’esperienza favolosa!!! davvero complimenti le foto sono splendide.

  6. Che bel post tesoro, come ti ho già detto hai la capacità di riportarmi lì.
    Che nostalgia! 🙂

  7. “siamo fragili come un fiore perciò non smettiamo mai di godere di ogni momento e brindiamo alla bellezza della vita, sempre” …e dopo queste parole che cosa vuoi aggiungere?

  8. E’ tutto pura poesia! Quasi mi sembrava di vedere questi luoghi, immaginavo me stessa presa dal capriccio di volere uno solo di quegli abiti visti per anni nei cartoni animati, perfino mi è sembrato di sentire sulla pelle almeno uno di quei petali rosa che come neve cadevano da un ramo e poi… poi mio marito ha iniziato a russare e ha rotto quella magia. Naggia!

  9. credo sia una di quelle cose da vedere ASSOLUTAMENTE almeno una volta nella vita. E tu riesci a raccontare tutto in maniera speciale, con foto speciali. <3

  10. Ogni volta che apro un tuo post poi lo so che devo fare i conti con le mie voglie improvvise di viaggi. Il Giappone è nel mio cassetto, quindi colleziono tutti i tuoi post per rileggerli con calma. Foto splendide, ma come fai?! Bacione!

    • ma come fai tu ad essere così carina?
      Sento odore di Giappone nel tuo futuro giramondo, sono sicura che ci andrai molto molto presto… 🙂
      Un abbraccio e scusa tantissimo per il ritardo con cui ti rispondo!

  11. Foto meravigliose!! Sei stata anche fortunata ad essere lì nel periodo giusto ma immagino non sia stato un caso 😉
    Io avevo sempre un po’ snobbato questa cosa dei ciliegi in fiore, pensavo che in fondo non potevano essere tanto diversi da quelli del laghetto dell’EUR o dall’albicocco davanti alla finestra della mia cucina ma poi un paio di anni fa sono capitata a Tokyo nei giorni “giusti” e al parco di Shinjuku Gyoen ho capito quanto mi sbagliavo! La maestosità, varietà e bellezza di quegli alberi e la incredibile partecipazione popolare sono una delle cose che davvero vale la pena di vedere almeno una volta nella vita.

    • come darti torto?
      vedere i giapponesi così “presi” da questi fiori rosa… vedere come “sentono” la nascita, lo sbocciare dei petali, la voglia di celebrarli… fa davvero tanto effetto.
      Oltre alla bellezza disarmante dei paesaggi tinti di rosa, è questo che ti fa riflettere: il simbolo di un qualcosa di assolutamente normale che diventa straordinario.
      E’ magia 🙂
      Un abbraccio!

  12. Che meraviglia, bravissima e foto bellissime!

    A fine Ottobre finalmente ci andrò anche io (Tokyo e Kyoto), non vedo letteralmente l’ora di andarci!!! 🙂

  13. Ma la bellezza delle tue foto??
    con un po’ di ritardo sono riuscita a leggere…e sto sognando sempre più il Giappone! Grazie cara per avermi portato fino a lí con te, in uno dei periodi più belli!

    • …e io con taaaaaanto ritardo riesco finalmente a risponderti. Perdono!
      E soprattutto grazie per questo commento così dolce, sono felice di essere riuscita anche solo un pochino a trasportarti con me 🙂

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  16. Non vedo l’ora di essere a Kyoto tra pochi giorni per ammirare questa meraviglia. Le foto che hai scattato sono spettacolari 🙂

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