Belgio

Una fiaba chiamata Bruges

Esistono certi luoghi in cui ti senti come a casa dal primo momento in cui ci metti piede. Esistono posti che ti incantano, nei quali preghi affinché il tempo si fermi perché non te ne vorresti più andare. E’ raro scoprirli, si tratta di un’alchimia straordinaria, e quando ne provi una la riconosci subito e non te la scordi più. A me è successo a Bruges. Pochi passi fuori dalla stazione ed è come se avessi vissuto un grande déjà vu: guardo i canali, gli alberi che si specchiano nell’acqua, i ponti e le case con i tetti spioventi. Mi chiedo:

dove ho già visto tutto questo?

1

Ci penso un paio di minuti ed ecco arrivare la risposta, chiara e inequivocabile:

in un libro delle fiabe.

3

Bruges è così: cammini tra le sue stradine che di domenica sono ancora più silenziose, il freddo di gennaio ti punge le guance e tu ti stupisci ad ogni angolo e vaghi senza sentire il bisogno di prendere la mappa. Senti nell’aria il profumo inconfondibile del cioccolato, arrivi al Begijnhof e ti incanti ad osservare i cigni per nulla impauriti che nuotano con la loro eterea eleganza; in questo angolo di Bruges il tempo sembra essersi fermato, nel silenzio “assordante” sbuca ogni tanto una carrozza trainata da cavalli e ti viene voglia di fotografare ogni ramo che si protende verso l’acqua perché tutto ti ricorda un dipinto fiammingo.

4

5

6

Ti ritrovi poi con un waffel caldo tra le mani e tra un morso e l’altro arrivi al Markt, la piazza principale che sembra il set cinematografico di un film d’epoca. Con il naso in su scruti il Belfort che improvvisamente anima le sue campane e inonda i dintorni di note e motivetti; come ipnotizzata ti dirigi verso la biglietteria e armata di coraggio (e fiato!) ti arrampichi su ben 366 ripidi scalini che ti fanno scoprire che dietro alle campane c’è un uomo in carne ed ossa con la barbetta bianca che ogni giorno sale fin lassù per dar vita alla musica con i suoi spartiti. La vista dalla cima del Belfort è difficile da dimenticare e per l’ennesima volta nell’arco di poche ore penso che non vorrei essere in nessun altro posto se non a Bruges.

7

8

9

10

11

Succede poi che scendi dal Belfort e in pochi passi arrivi all’antica piazza del Burg dove si affaccia il Municipio, il più antico del Belgio, e ti fai rapire dall’architettura gotica e dai colori dei palazzi, per poi cominciare ad allontanarti sempre di più dal centro storico percorrendo stradine che offrono scorci sui canali e piccole botteghe di centrini e merletti, ritrovandoti senza rendertene conto al cospetto di grandi mulini a vento.

12

13

14

Niente da fare, credo di essermi irrimediabilmente innamorata e già controllo le tariffe aeree perché voglio tornare in questo libro fatato e assaporarne ancor di più la magia. Voglio riprovare quella sensazione di pace interiore e tranquillità che piano piano mi ha pervasa, dalla testa fino alla punta dei piedi. Voglio risentire il suono di quelle campane e pensare che qualcuno ci sta mettendo l’anima per suonarle e voglio sedermi ancora sui pontili ad osservare i cigni. So di non essere stata molto “informativa” in questo articolo, ma per una volta mi andava così, mi andava di scrivere di cuore più che di testa. Prometto però che la prossima volta vi darò tutte le dritte necessarie per arrivare e visitare questo angolo di mondo di nome Bruges!

15

16

17

18

19                                                                                               

41 Comments

  1. Anche a noi è piaciuta tanto Bruges, peccato che alla sera uno spiacevolissimo diverbio con un cameriere di un ristorante ci abbia guastato quella che fino ad allora era stata una bellissima giornata …..

    • no, che peccato! Cerca di focalizzarti allora sulla prima parte della giornata e a tenere tutto il buono e il bello che hai visto 🙂
      Un abbraccio!

  2. Amo i post poco ‘informativi’… in tutte le guide o in qualsiasi sito internet possiamo trovare tariffe aeree, recensioni di alberghi o informazioni sui mezzi pubblici locali ma nessuno potrà mai dirci cosa ha pensato e sentito Farah per questa città. Io la conosco solo tramite il film ‘In Bruges’. Particolare ma intenso, come credo sia questa cittadina. Te lo consiglio vivamente!!!

    Un abbraccio.

    • Che bellissimo commento… grazie davvero di cuore. Spero di essere riuscita a trasmettere tutte le sensazioni buone che ho provato a Bruges 🙂
      Per quanto riguarda il film ne ho sentito parlare, lo metterò tra i “must see” e ti farò sapere!

      Un abbraccio forte**

  3. Incantevole…..infonde un senso di pace…..eccezionale come sempre la nostra Farah. Complimenti
    Francesca

    • Esatto, un senso di pace. Unico e “raro” di questi tempi. Grazie per essere sempre presente, sempre con me :*

  4. Ma lo sai che mi ha sempre ispirata come luogo? Lo vedo proprio come “un weekend romantico” 🙂 spero di andarci presto! Un bacione Farah 🙂

    • Bruges è super romantica! La prossima volta ci voglio assolutamente rimanere fino al tramonto, dev’essere un incanto impareggiabile.
      Un bacio a te bella! 🙂

  5. Preferisco i post poco informativi e di cuore, lo sai tesoro!
    Bellissimo articolo e bellissime foto.
    Hai trasmesso anche a me la sensazione di pace interiore che hai provato 🙂
    Che spettacolo!

    • Ci tengo tanto al tuo parere, lo sai. Stavolta ho lasciato da parte la perfettina che è in me e ho provato a fare quello di cui abbiamo parlato una volta, lasciare che sia il cuore a guidare le dita sulla tastiera e non la testa. Senza poi cancellare 🙂
      Grazie tesoro!

  6. A me è piaciuto tanto così questo post, più emotivo che informativo!
    E poi sembrava anche lui un pezzettino di fiaba, di quelle fiabe che io mi sono sempre immaginate svolgersi proprio nel nord europa!

  7. Conosco Bruges unicamente per la sua fama.
    Il mio migliore amico ne è innamorato; i miei sono rimasti affascinati da quelle strade…fiabesche!
    Prima o poi ci andrò; mi sa di città “completa”: in grado di mostrare il suo fascino in estate come in inverno, con le prime foglie verdi o le prime gialle; sempre con qualcosa da mostrare.
    So che merita totalmente un giro in battello (che però in inverno non girano)!

    • Ciao Alice! Si ti consiglio di andarci prima o poi, io già non vedo l’ora di tornarci magari per un bel tour delle Fiandre e, soprattutto, con un sole più tiepido! Così recupero anche il giro in battello 🙂
      Ti dirò, per un attimo ho pensato: io qui ci vivrei.

      Un abbraccio!

  8. Che bella! Mi piacerebbe tantissimo andare a Bruges, ho sempre pensato fosse una città magica e con questo post hai confermato la mia idea!

    • Sono felice di essere riuscita a rendere un po’ l’idea dell’atmosfera di Bruges.. credimi, indimenticabile e consigliatissima! 🙂

  9. Ed ora dopo che ho letto questo articolo, a distanza di una settimana, controllo i voli.. tra poco è un mese che non prendo l’aereo ed ho l’ansia.. e questo articolo più lo leggo, più mi fa sognare..

    • Bruges ti piacerebbe moltissimo, ne sono convinta. Un luogo che stimola e lascia spazio ai pensieri e perché no, alla fantasia… ci torniamo insieme la prossima volta?
      Ti abbraccio forte..

  10. Ciao Farah, che bell’articolo, spero di andare anche io a Bruges molto presto 🙂 è da una vita che voglio andarci e non ci riesco mai 🙁

    • Marti non hai scuse: è vicina, ci sono tanti voli low cost ed è STUPENDA. Fai come me, una mattata pazzesca: partita il sabato mattina e rientrata la domenica sera…. 😉
      Ti abbraccio!

  11. Stavo proprio per chiederti il modo migliore per arrivarci, mi tenta da morire! Aspetto il prossimo post allora 🙂

  12. Di post informativi se ne trovano tanti, le emozioni invece non sono facili da far arrivare… però tu ci riesci ed è il modo migliore per avvicinare le persone ad un viaggio! P.s. Bruges è incantevole, anche io me ne sono innamorata

    • Io quando leggo commenti così mi sciolgo letteralmente… grazie Ste, Bruges è uno di quei pochi luoghi in cui mi sono sentita a casa e in cui spero davvero di poter tornare un giorno!
      Ti mando un forte abbraccio

  13. Pingback: 1 anno di Viaggi nel Cassetto! | Viaggi nel Cassetto

  14. ecco.. tra un mese esatto ho l’aereo.. Bruxelles, Gand e Bruges… ti chiederò l’itinerario che hai fatto… e non vedo l’ora di farmi coccolare da questa città!

  15. che spettacolo!! a me piacerebbe molto alloggiare a Bruxelles e poi passare una giornata a Bruges.. è fattibile visitarla in un solo giorno?

  16. Pingback: On the road in Belgio: #UnViaggioAlMese

  17. Pingback: Una giornata a Bruxelles | Viaggi nel Cassetto

  18. Pingback: Bruges: informazioni utili | Viaggi nel Cassetto

  19. Pingback: Viaggi nel Cassetto Bruges: informazioni utili - Viaggi nel Cassetto

  20. Pingback: Viaggi nel Cassetto 1 anno di Viaggi nel Cassetto - Travel Blog

  21. Pingback: Viaggi nel Cassetto Una giornata a Bruxelles - Viaggi nel Cassetto

  22. Ci sono dei posti dei quali non si può parlare essendo oggettivi, utili al prossimo. E dalla tua descrizione Bruges sembra uno di questi! Sembra così colorata, così… Mercatino tutto l’anno, dolcezza tutto l’anno! Mi ero persa quest articolo, ma son contenta che tu l’abbia ripubblicato 🙂

  23. Pingback: Viaggi nel Cassetto 3 giorni alla scoperta di Gent - Viaggi nel Cassetto

Write A Comment