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Una fiaba chiamata Bruges

Una fiaba chiamata Bruges

Esistono certi luoghi in cui ti senti come a casa dal primo momento in cui ci metti piede. Esistono posti che ti incantano, nei quali preghi affinché il tempo si fermi perché non te ne vorresti più andare. E’ raro scoprirli, si tratta di un’alchimia straordinaria, e quando ne provi una la riconosci subito e non te la scordi più. A me è successo a Bruges. Pochi passi fuori dalla stazione ed è come se avessi vissuto un grande déjà vu: guardo i canali, gli alberi che si specchiano nell’acqua, i ponti e le case con i tetti spioventi. Mi chiedo:

dove ho già visto tutto questo?

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Ci penso un paio di minuti ed ecco arrivare la risposta, chiara e inequivocabile:

in un libro delle fiabe.

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Bruges è così: cammini tra le sue stradine che di domenica sono ancora più silenziose, il freddo di gennaio ti punge le guance e tu ti stupisci ad ogni angolo e vaghi senza sentire il bisogno di prendere la mappa. Senti nell’aria il profumo inconfondibile del cioccolato, arrivi al Begijnhof e ti incanti ad osservare i cigni per nulla impauriti che nuotano con la loro eterea eleganza; in questo angolo di Bruges il tempo sembra essersi fermato, nel silenzio “assordante” sbuca ogni tanto una carrozza trainata da cavalli e ti viene voglia di fotografare ogni ramo che si protende verso l’acqua perché tutto ti ricorda un dipinto fiammingo.

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Ti ritrovi poi con un waffel caldo tra le mani e tra un morso e l’altro arrivi al Markt, la piazza principale che sembra il set cinematografico di un film d’epoca. Con il naso in su scruti il Belfort che improvvisamente anima le sue campane e inonda i dintorni di note e motivetti; come ipnotizzata ti dirigi verso la biglietteria e armata di coraggio (e fiato!) ti arrampichi su ben 366 ripidi scalini che ti fanno scoprire che dietro alle campane c’è un uomo in carne ed ossa con la barbetta bianca che ogni giorno sale fin lassù per dar vita alla musica con i suoi spartiti. La vista dalla cima del Belfort è difficile da dimenticare e per l’ennesima volta nell’arco di poche ore penso che non vorrei essere in nessun altro posto se non a Bruges.

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Succede poi che scendi dal Belfort e in pochi passi arrivi all’antica piazza del Burg dove si affaccia il Municipio, il più antico del Belgio, e ti fai rapire dall’architettura gotica e dai colori dei palazzi, per poi cominciare ad allontanarti sempre di più dal centro storico percorrendo stradine che offrono scorci sui canali e piccole botteghe di centrini e merletti, ritrovandoti senza rendertene conto al cospetto di grandi mulini a vento.

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Niente da fare, credo di essermi irrimediabilmente innamorata e già controllo le tariffe aeree perché voglio tornare in questo libro fatato e assaporarne ancor di più la magia. Voglio riprovare quella sensazione di pace interiore e tranquillità che piano piano mi ha pervasa, dalla testa fino alla punta dei piedi. Voglio risentire il suono di quelle campane e pensare che qualcuno ci sta mettendo l’anima per suonarle e voglio sedermi ancora sui pontili ad osservare i cigni. So di non essere stata molto “informativa” in questo articolo, ma per una volta mi andava così, mi andava di scrivere di cuore più che di testa. Prometto però che la prossima volta vi darò tutte le dritte necessarie per arrivare e visitare questo angolo di mondo di nome Bruges!

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41 Comments
  • Siete sempre in giro ! - gennaio 24, 2014

    Anche a noi è piaciuta tanto Bruges, peccato che alla sera uno spiacevolissimo diverbio con un cameriere di un ristorante ci abbia guastato quella che fino ad allora era stata una bellissima giornata …..

    • Farah - gennaio 26, 2014

      no, che peccato! Cerca di focalizzarti allora sulla prima parte della giornata e a tenere tutto il buono e il bello che hai visto 🙂
      Un abbraccio!

  • lostindestination - gennaio 24, 2014

    Amo i post poco ‘informativi’… in tutte le guide o in qualsiasi sito internet possiamo trovare tariffe aeree, recensioni di alberghi o informazioni sui mezzi pubblici locali ma nessuno potrà mai dirci cosa ha pensato e sentito Farah per questa città. Io la conosco solo tramite il film ‘In Bruges’. Particolare ma intenso, come credo sia questa cittadina. Te lo consiglio vivamente!!!

    Un abbraccio.

    • Farah - gennaio 26, 2014

      Che bellissimo commento… grazie davvero di cuore. Spero di essere riuscita a trasmettere tutte le sensazioni buone che ho provato a Bruges 🙂
      Per quanto riguarda il film ne ho sentito parlare, lo metterò tra i “must see” e ti farò sapere!

      Un abbraccio forte**

  • Francesca - gennaio 25, 2014

    Incantevole…..infonde un senso di pace…..eccezionale come sempre la nostra Farah. Complimenti
    Francesca

    • Farah - gennaio 26, 2014

      Esatto, un senso di pace. Unico e “raro” di questi tempi. Grazie per essere sempre presente, sempre con me :*

  • Marika - gennaio 25, 2014

    Ma lo sai che mi ha sempre ispirata come luogo? Lo vedo proprio come “un weekend romantico” 🙂 spero di andarci presto! Un bacione Farah 🙂

    • Farah - gennaio 26, 2014

      Bruges è super romantica! La prossima volta ci voglio assolutamente rimanere fino al tramonto, dev’essere un incanto impareggiabile.
      Un bacio a te bella! 🙂

  • Manuela - gennaio 25, 2014

    Preferisco i post poco informativi e di cuore, lo sai tesoro!
    Bellissimo articolo e bellissime foto.
    Hai trasmesso anche a me la sensazione di pace interiore che hai provato 🙂
    Che spettacolo!

    • Farah - gennaio 26, 2014

      Ci tengo tanto al tuo parere, lo sai. Stavolta ho lasciato da parte la perfettina che è in me e ho provato a fare quello di cui abbiamo parlato una volta, lasciare che sia il cuore a guidare le dita sulla tastiera e non la testa. Senza poi cancellare 🙂
      Grazie tesoro!

      • Manuela - gennaio 31, 2014

        ed è quello che devi fare più spesso! splendida 🙂

  • Poupette - gennaio 25, 2014

    A me è piaciuto tanto così questo post, più emotivo che informativo!
    E poi sembrava anche lui un pezzettino di fiaba, di quelle fiabe che io mi sono sempre immaginate svolgersi proprio nel nord europa!

    • Farah - gennaio 26, 2014

      Sono veramente felice, leggere certe parole mi scalda il cuore.
      Grazie davvero! 🙂

  • Conosco Bruges unicamente per la sua fama.
    Il mio migliore amico ne è innamorato; i miei sono rimasti affascinati da quelle strade…fiabesche!
    Prima o poi ci andrò; mi sa di città “completa”: in grado di mostrare il suo fascino in estate come in inverno, con le prime foglie verdi o le prime gialle; sempre con qualcosa da mostrare.
    So che merita totalmente un giro in battello (che però in inverno non girano)!

    • Farah - gennaio 29, 2014

      Ciao Alice! Si ti consiglio di andarci prima o poi, io già non vedo l’ora di tornarci magari per un bel tour delle Fiandre e, soprattutto, con un sole più tiepido! Così recupero anche il giro in battello 🙂
      Ti dirò, per un attimo ho pensato: io qui ci vivrei.

      Un abbraccio!

  • Lucrezia - gennaio 30, 2014

    Che bella! Mi piacerebbe tantissimo andare a Bruges, ho sempre pensato fosse una città magica e con questo post hai confermato la mia idea!

    • Farah - febbraio 3, 2014

      Sono felice di essere riuscita a rendere un po’ l’idea dell’atmosfera di Bruges.. credimi, indimenticabile e consigliatissima! 🙂

  • Ed ora dopo che ho letto questo articolo, a distanza di una settimana, controllo i voli.. tra poco è un mese che non prendo l’aereo ed ho l’ansia.. e questo articolo più lo leggo, più mi fa sognare..

    • Farah - febbraio 3, 2014

      Bruges ti piacerebbe moltissimo, ne sono convinta. Un luogo che stimola e lascia spazio ai pensieri e perché no, alla fantasia… ci torniamo insieme la prossima volta?
      Ti abbraccio forte..

  • PimpMyTrip.it - aprile 1, 2014

    Ciao Farah, che bell’articolo, spero di andare anche io a Bruges molto presto 🙂 è da una vita che voglio andarci e non ci riesco mai 🙁

    • Farah - aprile 2, 2014

      Marti non hai scuse: è vicina, ci sono tanti voli low cost ed è STUPENDA. Fai come me, una mattata pazzesca: partita il sabato mattina e rientrata la domenica sera…. 😉
      Ti abbraccio!

  • La Folle - aprile 1, 2014

    Stavo proprio per chiederti il modo migliore per arrivarci, mi tenta da morire! Aspetto il prossimo post allora 🙂

    • La Folle - aprile 1, 2014

      Ah cavolo, non avevo visto la data del post! >_<

      • Farah - aprile 2, 2014

        Hai ragione, ancora non l’ho postato, ma è in programmazione… promesso!
        Grazie per essere passata 🙂

  • La Ste - aprile 23, 2014

    Di post informativi se ne trovano tanti, le emozioni invece non sono facili da far arrivare… però tu ci riesci ed è il modo migliore per avvicinare le persone ad un viaggio! P.s. Bruges è incantevole, anche io me ne sono innamorata

    • Farah - aprile 24, 2014

      Io quando leggo commenti così mi sciolgo letteralmente… grazie Ste, Bruges è uno di quei pochi luoghi in cui mi sono sentita a casa e in cui spero davvero di poter tornare un giorno!
      Ti mando un forte abbraccio

  • CatturaAttimi - maggio 19, 2014

    ecco.. tra un mese esatto ho l’aereo.. Bruxelles, Gand e Bruges… ti chiederò l’itinerario che hai fatto… e non vedo l’ora di farmi coccolare da questa città!

    • Farah - Viaggi nel Cassetto - maggio 23, 2014

      meraviglioso! a Gand non ci sono stata ma mi hanno detto che è bellissima.. si trova a metà strada tra Bruxelles e Bruges… ti piacerà, ne sono certa! 🙂

  • Debora - agosto 15, 2014

    che spettacolo!! a me piacerebbe molto alloggiare a Bruxelles e poi passare una giornata a Bruges.. è fattibile visitarla in un solo giorno?

    • Farah - Viaggi nel Cassetto - agosto 19, 2014

      assolutamente si! Bruges è molto piccola ed io ho fatto esattamente così, ho soggiornato a Bruxelles e mi sono poi diretta a Bruges in treno… è meravigliosa! 🙂

  • Diletta - ottobre 27, 2015

    Ci sono dei posti dei quali non si può parlare essendo oggettivi, utili al prossimo. E dalla tua descrizione Bruges sembra uno di questi! Sembra così colorata, così… Mercatino tutto l’anno, dolcezza tutto l’anno! Mi ero persa quest articolo, ma son contenta che tu l’abbia ripubblicato 🙂

  • Erica - agosto 31, 2016

    Bellissimo ritrovarsi nelle tue parole per questa città che mi ha rubato il cuore

    • viagginelcassetto - settembre 8, 2016

      Grazie Erica, impossibile non farsi rubare il cuore da questo piccolo gioiellino. Bruge è magia pura 🙂

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