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Una domenica al Bioparco di Roma

La bellezza di Roma è sotto gli occhi di tutti e sebbene sia una città incasinata, caotica e rumorosa, ciò non significa che non possa offrire angoli di pace dove dedicarsi non solo alle attività che più appassionano ma anche semplicemente al relax in posti romantici e suggestivi. Mi riferisco in questo caso al “cuore” verde della città, Villa Borghese (avete mai notato la sua forma? 🙂 ), che con i suoi 80 ettari di terreno sale sul terzo gradino del podio tra i parchi più estesi della capitale.

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Oltre alla splendida Galleria Borghese, al Giardino del Pincio (che vista meravigliosa sui tetti di Roma da lassù!) e alla Casina delle Rose, Villa Borghese include anche il Bioparco che ospita oggi tante specie di animali provenienti da tutto il mondo. Il Bioparco venne creato da Carl Hagenbeck nel 1908 ed inaugurato nel 1911 con il solo scopo ludico, ma oggi le iniziative intraprese sono tante come ad esempio la sensibilizzazione alle tematiche ambientali attraverso attività, iniziative e conferenze o l’educazione dei visitatori al rispetto degli animali.

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Durante la mia recente visita ho avuto modo di constatare che genitori e figli, nonostante i richiami del personale, perseveravano nel disturbare gli animali bussando sui vetri, scattando foto con flash o dandogli da mangiare… per non parlare poi di carte e altra immondizia lasciata in giro nel parco (ma la insegnano ancora l’Educazione Civica a scuola?).

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E’ davvero un peccato notare l’inciviltà di alcuni visitatori e la trascuratezza di alcune parti del parco perché alla fine il tutto è ben organizzato con la suddivisione per aree (ad esempio la Valle degli Orsi, Sud-America, Savana ecc.) e le specie animali da ammirare sono tante e provenienti davvero da ogni angolo della Terra! Molti vivono in spazi aperti, altri passeggiano tranquillamente tra la gente e l’attenzione e le cure del Bioparco nei loro confronti costituiscono per me una garanzia del loro benessere. Inoltre non mancano aree dedicate ai bambini, punti ristoro, aree pic-nic, servizi (poco) igienici e ancora aule didattiche, auditorium, il Centro di Recupero della Fauna Selvatica e il Consiglio Nazionale della Ricerca.

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Il Bioparco in pillole:

  • Villa Borghese è facilmente raggiungibile dalle fermate metro Barberini, Piazza di Spagna e Flaminio (tutte sulla linea A), ma se volete visitare soltanto il Bioparco vi consiglio il tram n. 19 che vi lascerà proprio davanti all’ingresso.
  • Il Bioparco è sempre aperto 7 giorni su 7 (escluso il giorno di Natale) e l’orario d’ingresso varia a seconda della stagione (in estate chiude alle 19, in inverno intorno alle 17)
  • Il biglietto d’ingresso costa 14 euro per gli adulti e 12 euro per i bimbi fino a 12 anni ma vi consiglio di tenere d’occhio siti come Groupon perché spesso si trovano tariffe vantaggiose! (Qui trovate tutte le info dettagliate su orari e tariffe)
  • Per i bimbi è possibile festeggiare il compleanno all’interno del parco mentre per gli adulti un’iniziativa a mio parere fantastica è la possibilità di “adottare” un animale aiutando così il Bioparco a curare gli elefanti, le giraffe e gli scimpanzè

Non mi resta che augurarvi una buona passeggiata e preparatevi a condividerla con tutti i bellissimi pavoni che si muovono indisturbati tra la gente!

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7 Comments

  1. manuelavitulli Reply

    e pensare che non sono riuscita a fermarmi l’ultima volta.. è davvero meraviglioso!!! 😀
    Quelle rane.. *.*

    • io non sono amante degli zoo in generale, ma questo e quello di Fasano nella tua amata Puglia sono “diversi”… ho visto animali tranquilli, in salute, molti privi di gabbie… la prossima volta a Roma ci andiamo! 🙂

      • manuelavitulli Reply

        siiiiiiiiiiiii! 🙂 insieme!
        Quello di Fasano? Ci sei stata?
        Io ci sono stata due volte davvero tanti anni fa.. ricordo un leone un pò addormentato (purtroppo) però tutto sommato, come dici anche tu, gli animali non sono rinchiusi in gabbie claustrofobiche come accade altrove.
        Ti abbraccio tesoro!

  2. Si ci sono stata l’anno scorso a Luglio! Come sempre scettica, e invece mi sono ricreduta.. gli animali erano bellissimi e il massimo è stato vedere i lemuri indisturbati su un albero avvicinarsi senza paura… mi è piaciuto molto 🙂
    Un abbraccione a te!!!

  3. Villa Borghese, si può dire che sia il ‘cuore’ verde di Roma? Mai notata la forma, davvero curiosa.

    • Ciao Marta! Diciamo che è forse il parco più centrale di Roma, non il più grande ma di sicuro non piccolo… e complice la sua forma particolare per me è diventato il “cuore verde” della capitale (oltre al fatto che lo adoro) 🙂

  4. Riscopro questo tuo post oggi perche’ sono di ritorno proprio dal Bioparco dove sono andata con Baby P.: e’ stata una bellissima mattinata e tu l’hai resa bene. Baby P. e’ impazzito per macachi e leoni anche se si’ il leone onestamente era un po’ addormentato 🙁 pero’ e’ un bel modo di avvicinare i bimbi al mondo animale 😀

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