Europa

10 giorni in Turchia: itinerario e consigli

[Soundtrack consigliata: Fake Palindromes – Andrew Bird]

Era davvero da tanti anni che sognavo di visitare la Turchia, un Paese tanto grande quanto incredibilmente affascinante. La forte instabilità politica e gli attentati degli ultimi anni mi hanno fatto più volte desistere dal prenotare un volo per Istanbul. Quest’anno, però, mi sono finalmente convinta. Ho deciso di combattere la paura che mi ha tenuta lontana per troppo tempo da un viaggio che, alla fine, si è rivelato spettacolare.

Sono partita, così, per la Turchia. Decisa a realizzare tanti dei miei sogni nel cassetto.

  • Periodo: Ottobre.
  • Durata: 10 giorni.
  • Budget: limitato.

Questi 3 ingredienti hanno di certo contribuito nella scelta della destinazione. La Turchia in Ottobre gode infatti di un clima ottimale anche se con escursioni termiche pazzesche (in Cappadocia si passava dai 4 gradi notturni ai 27 gradi del primo pomeriggio). 10 giorni, poi, consentono di fare un bel viaggio e i costi sono davvero contenuti. Viste le dimensioni generose della Turchia, per un itinerario di 10 giorni ho dovuto di certo fare qualche rinuncia (fermo restando che preferisco mille volte vedere magari meno posti con calma piuttosto che trotterellare tanto e di fretta). Ho deciso così di includere nell’itinerario tre dei miei sogni di viaggio più grandi in assoluto: la fiabesca Cappadocia, la magica Pamukkale e l’incredibile Istanbul.

In queste 3 zone molto diverse della Turchia ho avuto modo di vivere delle esperienze a dir poco uniche che vi racconterò presto, ma nei prossimi articoli. Come alla fine di ogni viaggio, infatti, preferisco scrivere innanzitutto le informazioni pratiche su spostamenti, tappe e costi in modo da provare a darvi una mano nel caso decideste di partire anche voi per la meravigliosa Turchia.

GIORNI 1-2-3-4: CAPPADOCIA

Il mio viaggio in Turchia è iniziato dalla Cappadocia. Con un volo diretto Turkish Airlines da Bologna ho raggiunto Istanbul e da lì, con un breve volo in coincidenza, ho raggiunto l’aeroporto di Nevşehir, il più vicino alla Cappadocia, anche se il più grande e servito della zona è senza dubbio l’aeroporto di Kayseri. Turkish Airlines è davvero un’ottima compagnia e le tariffe includono il bagaglio; se cercate un volo ancora più economico, la Turchia è servita anche dalla compagnia low cost Pegasus (che personalmente non ho ancora provato). Arrivata a Nevşehir ho preso infine una navetta fornita dall’hotel (al costo di circa 3 euro) e ho raggiunto in poco meno di un’ora il centro di Göreme, una piccolissima cittadina incastonata tra i camini delle fate. Sostanzialmente, uno dei luoghi più belli in cui io sia mai stata.

Per le 3 notti in Cappadocia ho scelto di alloggiare in una struttura bellissima che consiglio fortemente: si tratta dell’Hidden Cave Hotel, una vera perla. Situato a due passi dal piccolo centro di Göreme (pieno di botteghe e ristorantini), l’Hidden Cave Hotel è anche molto economico: una camera matrimoniale scavata nella roccia, in base al periodo, costa circa 30 euro a notte; una lussuosa suite circa 55/60 euro a notte (con abbondante colazione inclusa). Anche il personale si è rivelato eccezionale: gentile e super disponibile, mi ha aiutata a prenotare ogni tipo di esperienza in Cappadocia, dal noleggio dello scooter al tour in mongolfiera.

A tal proposito, penso che nonostante il costo relativamente alto (circa 160 euro per un tour standard), il volo in mongofliera sia davvero qualcosa di irrinunciabile: di certo non dimenticherò mai le emozioni provate a quasi 700 metri d’altezza con lo sguardo perso sulla Cappadocia, che considero una delle più grandi meraviglie al mondo.

Per visitare la Cappadocia la scelta è tanta: se non c’è voglia di guidare ci sono tour giornalieri organizzati (i più gettonati sono il Green e il Red Tour) che percorrono le rotte più turistiche. Se si preferisce invece essere autonomi, ci sono decine di punti di ritiro auto o scooter disseminati in tutta Göreme. Se poi ancora c’è voglia di qualcosa di insolito, si può noleggiare un quad o fare diversi tour a cavallo.

GIORNO 5: PAMUKKALE

Da Göreme ho raggiunto Pamukkale grazie ad un bus notturno partito alle 19.30. Il bus è infatti il mezzo più economico e probabilmente anche il più comodo dal punto di vista logistico: dalla Cappadocia si potrebbe raggiungere con un volo interno l’aeroporto Denizli Çardak, che dista circa un’ora di auto da Pamukkale. Ogni volo, però, ha uno scalo intermedio.

Ho deciso quindi di viaggiare in autobus di notte e ho fatto il biglietto direttamente alla stazione dei bus di Göreme (per trovarlo seguite le indicazioni per otogar). Il costo è contenuto: mi sono affidata alla compagnia di bus Metro pagando circa 12 euro. Il viaggio, poi, si è rivelato abbastanza comodo: il bus era nuovo, dotato di wi-fi a bordo e schermi ad ogni sedile (che proiettavano però film in lingua turca). E’ stato decisamente un viaggio lungo e piuttosto rumoroso, ma dalla stanchezza ho dormito praticamente per quasi tutta la durata del tragitto arrivando a Pamukkale il mattino dopo intorno alle 7.

Appena arrivata sono stata condotta nell’agenzia della compagnia Metro che ha provato a vendermi diversi tipi di tour. Fortunatamente ho rifiutato ogni proposta: Pamukkale è piccina e si visita tranquillamente da soli! Qui mi sono fermata per la notte e sento di consigliarvi anche l’albergo in cui ho soggiornato ovvero l’Hotel Şahin: si tratta di una piccola e modesta struttura, con camere anche un po’ piccine se vogliamo. La posizione e la vista sul bianchissimo travertino, però, sono imbattibili. E ancora di più lo è la gentilezza dello staff e di Alì in particolare, che mi ha fatto sentire come a casa. I prezzi qui si aggirano sui €25 a notte in camera doppia standard, con ricca colazione inclusa. E che dire poi di Pamukkale e della sovrastante Hierapolis, antichissima città termale? Camminare a piedi nudi sul candido travertino è stato davvero uno dei miei più grandi sogni di viaggio diventato realtà!

GIORNI 6-7-8-9-10: ISTANBUL

Dopo la mia unica notte trascorsa a Pamukkale, mi sono diretta nella magica Istanbul con un volo diretto dall’aeroporto di Denizli Çardak a quello di Sabiha Gökçen. Quest’ultimo è collegato al centro città da un bus della linea Havabüs che parte più o meno ogni 30 minuti e ferma sia  al porto di Kadiköy, sul lato asiatico, e sia nella centrale Taksim dalla quale è possibile raggiungere con i mezzi ogni angolo della città. Considerate solo che il tragitto, in base al traffico, può arrivare a durare anche 2 ore e costa circa 15 lire turche (più o meno €2.50). La magia di Istanbul mi ha pervasa appena scesa dal bus: nonostante la pioggia non ho potuto fare a meno di realizzare di trovarmi in una delle città più belle e affascinanti di tutto il mondo. Un’emozione fortissima.

Di Istanbul e delle sue gemme ne parlerò presto, sappiate solo che è una città talmente grande e piena di cose da vedere che di giorni a disposizione ce ne vorrebbero anche di più! La Torre di Galata, la Moschea Blu, il Palazzo Topkapi, la Moschea di Solimano, la splendida Chiesa San Salvatore in Chora, il Bazar delle Spezie, il Ponte di Galata, il Bosforo, il Gran Bazar, la Cisterna Basilica, Hagia Sophia, i quartieri di Fatih, Fener e Balat.

Potrei fare un elenco molto più lungo delle meraviglie di Istanbul ma preferisco fermarmi qui e darvi solo qualche altro consiglio: controllate sempre tutti gli orari di apertura/chiusura di ogni luogo e affidatevi ad una guida locale. Ho notato infatti con molto dispiacere che le audioguide fornite nei luoghi più famosi della città erano piuttosto care ma soprattutto non erano assolutamente esaustive, bensì confusionarie. Per la passeggiata nei quartieri di Fatih, Fener e Balat mi sono rivolta ai ragazzi di Scoprire Istanbul e mi sono trovata davvero benissimo. Consigliati!

DOMANDE FREQUENTI

  • La Turchia è sicura? Credo che questa sia la domanda in assoluto più gettonata quando si pensa ad un viaggio in Turchia. La risposta è che una risposta non esiste! Solo nel 2016 il Paese ha subìto oltre 100 terribili attacchi terroristici, facendo crollare gli arrivi turistici di oltre il 60%, e sono principalmente gli italiani ad aver eliminato la Turchia dalle méte papabili per le proprie vacanze. E’ da circa 2 anni ormai che non avvengono attacchi di matrice terroristica e la buona notizia è che il 18 luglio di quest’anno è stato finalmente revocato la Stato d’emergenza. Quello che posso dire è che in Turchia non ho mai avvertito sensazioni di pericolo, nè ad Istanbul e nè tantomeno in Cappadocia. Ho trovato bensì luoghi decisamente pieni di vita e gente totalmente aperta e cordiale nei confronti dei visitatori. Non posso garantirvi che la Turchia è sicura, ma posso dirvi che lo è esattamente quanto Parigi, Londra o Barcellona. E posso consigliarvi senza dubbio di stipulare una buona polizza assicurativa, magari all inclusive.
  • In che zona di Istanbul è consigliabile prenotare l’hotel? Per la scelta dell’hotel sono stata combattuta fino alla fine e, con il senno di poi, mi rendo conto di aver forse fatto la scelta sbagliata. Le zone più gettonate per l’alloggio sono sicuramente Sultanahmet, centrale e a due passi dalle attrazioni principali, e Beyoğlu, zona giovanile e affollatissima grazie a tutti i ristorantini e gli innumerevoli negozi presenti. Io alla fine ho soggiornato a Beyoğlu e mi sono abbastanza pentita: Sultanahmet durante la sera è a suo modo vivace e soggiornare lì consente di essere vicini a tutti i punti di interesse e perché no, svegliarsi anche un pochino più tardi al mattino. Ad ogni modo, Istanbul è collegata benissimo grazie ai mezzi pubblici e vi suggerisco di utilizzare l’Istanbulkart, tessera ricaricabile valida per ogni mezzo di trasporto e acquistabile in qualsiasi stazione metro (ne basta una per viaggiare in 2 o più persone).
  • Come devo comportarmi nei luoghi di culto?  Le moschee sono aperte al pubblico gratuitamente e l’accesso è sempre consentito eccetto che durante le preghiere, che sono 5 al giorno. Gli orari delle preghiere variano giorno dopo giorno perché seguono il movimento del sole, ma troverete ad ogni ingresso un cartello sempre aggiornato. All’interno delle moschee si entra scalzi ed è necessario che gli uomini tolgano eventuali cappelli e che le donne si coprano la testa. E’ bene infatti portarsi dietro una sciarpina, anche se spesso ne viene fornita una gratuitamente agli ingressi. Infine, sono vietate le canottiere alle donne e i pantaloni corti agli uomini ed è anche vietato scambiarsi effusioni all’interno degli edifici di culto!

6 Comments

  1. ciao, quanto costa in media un volo per la Cappadocia? oltre allo scalo ad Istanbul, ce n’è qualcun’altro più economico?

    • Ciao Maria, grazie per avermi contattata!
      Per quanto riguarda i costi ovviamente dipende dal periodo e dall’aeroporto di partenza, se mi dai più dettagli magari riesco ad esserti più di aiuto!
      Ad ogni modo un volo dall’Italia per la Turchia può variare in media da €100 a €250 😉

    • Ciao Maria! Istanbul è uno dei principali aeroporti e non credo ci siano scali differenti, prova ad utilizzare siti come Momondo o Skyscanner inserendo come aeroporto di partenza Milano e aeroporto di arrivo Kayseri o Nevşehir. Troverai tutte le opzioni disponibili ed eventuali scali differenti 😉

  2. Ho iniziato a studiare questa meta, ma avere le tue impressioni personali e consigli pratici è sicuramente un grande aiuto! Fino ad ora siamo stati frenati dai tuoi stessi motivi, ma la voglia di visitare sia Istanbul che la Cappadocia è troppo grande!

    • Grazie mille Fabio, sei sempre tanto caro!
      Spero davvero che possiate esaudire presto questo desiderio di Turchia, è un Paese davvero magnifico e sono certa che la Cappadocia vi farà innamorare, esattamente come ha fatto innamorare me e tanti altri viaggiatori 🙂
      Per qualsiasi info scrivimi pure, ne sarei felice! 😉

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